PARTE
PRIMA
Le proteine ( www.mothernature.com
) sono costituenti fondamentali degli organismi viventi, ed occupano una
posizione “centrale” nell’architettura (proteine strutturali) e nelle
funzioni della materia vivente (proteine funzionali, per es. enzimi, ormoni,
fattori di crescita, vie coagulative, respirazione cellulare, ecc.).
Nell’organismo umano le proteine
rappresentano oltre il 50% dei componenti organici e circa il 14-18% (secondo
l’età) del peso corporeo totale.
Le proteine, dette anche protidi, sono
fondamentalmente costituite da quattro elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno ed
azoto; molte contengono anche zolfo ed alcune fosforo, ferro, zinco e
rame.Caratteristica è la presenza d’azoto dal momento che l’uomo non
è in grado di assorbirlo dall’aria come invece fanno le piante.
Le molecole proteiche sono composte da
unità di AMMINOACIDI. Gli amminoacidi conosciuti sono numerosi, ma poco più di
20 (amminoacidi ordinari) sono rilevanti nell’alimentazione umana.
Gli amminoacidi componenti le proteine si
uniscono fra loro con legami peptidici (-CO-NH-), dando origine a catene più o
meno lunghe denominate peptidi. Il numero di polipeptidi che si possono
formare dai 20 amminoacidi ordinari è enorme e da qui la grande varietà di
proteine esistenti e commestibili.
Dal punto di vista funzionale gli
amminoacidi utilizzati dall’uomo sono classificati in essenziali,
non-essenziali e semi-essenziali (vedi tab.2).
Gli amminoacidi essenziali sono
quelli che l’organismo non è in grado di sintetizzare e che quindi devono
essere introdotti con la dieta. Nell’adulto gli amminoacidi essenziali sono 8:
leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e
valina; nei bambini sono essenziali anche taurina e cisteina (vedi tab.1).
Gli amminoacidi non-essenziali sono
quelli che l’organismo in condizioni fisiologiche è in grado di sintetizzare
in quantità adeguate.
Gli amminoacidi semi-essenziali
sono tirosina e cisteina che possono venire sintetizzati dall’organismo a
partite da fenilalanina e metionina, quando queste ultime vengano fornite in
modo appropriato.
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tab.1: Schema distributivo del bisogno di amminoacidi essenziali
nell’uomo (mg/g proteina) FAO/WHO, 1973 |
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Amminoacido |
Adulti *
|
Ragazzi
** |
Bambini *** |
|
Istidina Isoleucina Leucina Lisina Metionina +
Cisteina Fenilalanina
+ Tirosina Treonina Triptofano Valina |
0 18 25 22 24 25 13 6,5 18 |
0 37 56 75 34 34 44 4,6 41 |
14 35 80 52 29 63 44 8,5 47 |
|
* = Basato
su un “livello di sicurezza” di assunzione proteica di 0,55 g/kg di
peso corporeo per giorno (valore medio per uomini e donne) ** = Basato
su un “livello di sicurezza” di 0,8 g/kg/die (da 10 a 12 anni) *** = Basato
su un “livello di sicurezza” di 2 g/kg/die (media dei valori suggeriti
per il periodo dalla nascita
ai 6 mesi) |
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(tratto da Fidanza, Liguori, Mancini,
Lineamenti di Nutrizione Umana, 1993).
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Essenziali |
Semi-essenziali |
Non-essenziali |
|
Fenilalanina
(Phe) Ac.
α-ammino-β-fenilpropionico |
Cisteina
(Cys) Ac.
α-ammino-β-mercapto-propionico |
Acido
Aspartico (Asp) Acido α-amminosuccinico |
|
Isoleucina
(Ile) Acido α-ammino-β-metilvalerianico |
Taurina
(Tau) |
Acido
Glutammico (Glu) Acido α-amminoglutarico |
|
Istidina
(His) Ac.
α-ammino-β-imidazolpropionico |
Tirosina
(Tyr) Ac.
α-ammino-β-p-idrossifenilpropionico |
Alanina
(Ala) Acido
α-amminopropionico |
|
Leucina
(Leu) Acido α-amminoisocaproico |
|
Arginina
(Arg) Ac.
α-ammino-δ-guanidin-n-valerianico |
|
Lisina
(Lys) Ac.
α-ε-diammino-n-caproico |
|
Asparagina
(Asn) β-ammide
dell’acido α-amminosuccinico |
|
Metionina
(Met) Ac.
α-ammino-γ-metiltio-n-butirrico |
|
Glicina
(Gly) Ac.
amminoacetico |
|
Treonina
(Thr) Ac.
α-ammino-β-idrossi-n-butirrico |
|
Glutammina
(Gln) γ-ammide
dell’acido α-amminoglutarico |
|
Triptofano
(Trp) Ac.
α-ammino-β-3-indolpropionico |
|
Prolina
(Pro) Ac.
pirrolidin-2-carbossilico |
|
Valina
(Val) Acido α-amminoisovalerianico |
|
Serina
(Ser) Acido
α-ammino-β-idrossipropionico |
Arginina e istidina sono in una posizione intermedia, poiché
si tratta di amminoacidi che vengono sintetizzati dall’organismo, ma nel caso
di soggetti giovani, nel periodo della crescita, l’arginina deve essere
assunta anche con gli alimenti; lo stesso vale anche per l’istidina, nei
soggetti giovani e anziani ed in presenza di patologie degenerative.
Gli amminoacidi possono avere
conformazione a “L” (levogira) o a “D” (destrogira); tutti gli
amminoacidi debbono essere usati nella loro forma attiva: la L.
Qualità
delle proteine
La qualità delle proteine ( www.benessere.com
) è un concetto importante in campo nutrizionale; essa è funzione della
composizione aminoacidica e della biodisponibilità delle proteine stesse (vedi
tab.3).
La qualità delle proteine si misura con
degli indici:
indice chimico
digeribilità
valore biologico
utilizzazione
proteica netta
L’indice chimico è dato dal
rapporto tra la quantità di un dato amminoacido in un grammo della proteina e
la quantità dello stesso amminoacido in un grammo di una proteina biologica di
riferimento (dell’uovo, del latte). Quest’indice viene utilizzato per
valutare la capacità di una data proteina, o anche di una miscela di proteine
contenuta in un dato alimento, di garantire il fabbisogno di amminoacidi
essenziali; esso tuttavia non tiene conto di fattori biologici quali la
digeribilità e l’utilizzazione corporea delle proteine.
Il valore biologico (VB) è un
indice della capacità dell’organismo di utilizzare le proteine a fini
anabolici, prescindendo dalla digeribilità.
VB=R/A
Il valore biologico esprime la completezza
di una proteina vale a dire la presenza di tutti gli amminoacidi essenziali,
nelle proporzioni ottimali ai fini della sintesi proteica corporea, ma non tiene
conto della diversa digeribilità delle proteine alimentari.
Questo indice include sia la digeribilità
che il valore biologico delle proteine e viene utilizzato nella definizione del
fabbisogno proteico considerando nella popolazione l’assunzione di una dieta
mista, composta da proteine sia animali che vegetali.
|
tab.3: DIGERIBILITÀ
E QUALITÀ PROTEICA DI DIVERSI
ALIMENTI |
||||||
|
|
Uovo |
Carne bovina |
Pesce |
Latte di mucca |
Frumento (farina integrale) |
Fagioli |
|
Digeribilità |
97.0 |
99.3 |
85.0 |
96.9 |
90.9 |
72.8 |
|
Valore biologico |
93.7 |
74.3 |
76.0 |
84.5 |
64.7 |
58.0 |
|
UPN |
93.5 |
66.8 |
79.5 |
81.6 |
40.3 |
38.4 |
|
Indice chimico |
100 |
69 |
70 |
60 |
44 |
34 |
|
( da Aminoacid Content of Foods – FAO,
1970) |
||||||
|
UPN = Utilizzazione Proteica Netta |
||||||
(tratto
da Ticca Marcello, Doctor Nutrizione, Marzo-Aprile, 1991).
Il
fabbisogno di proteine ( www.benessere.com
) è determinato da una serie di fattori tra cui le perdite obbligate di azoto,
la qualità delle proteine, l’apporto calorico contemporaneo, lo stato
fisiologico e l’attività fisica.
Il
fabbisogno proteico, calcolato sulla base delle raccomandazioni LARN, è
indicato nella seguente tabella (tab.4):
![]()
tab.4:
Fabbisogno
proteico
|
CATEGORIA |
ETA' |
FABBISOGNO
(*) |
|
Maschi |
> 18 (**) |
|
| Femmine | > 18 (**) |
0,95
g/kg/giorno |
|
Gestanti |
|
|
|
Nutrici |
|
|
|
(*)
Corretto per qualità proteica mediamente consumata dalla popolazione
italiana. |
||