AMINOACIDI nelle DIETE

Significato fisiologico dei singoli amminoacidi

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  Leucina-Isoleucina-Valina 

  Leucina, isoleucina e valina devono essere assunti in quantità bilanciata per assicurare il massimo utilizzo. Questi amminoacidi sono fondamentali per il mantenimento della massa muscolare e la prevenzione dell’obesità; inoltre costituiscono circa il 33% della massa muscolare fibrillare.

I tre amminoacidi hanno rilevante importanza per il buon funzionamento dei processi anabolici; l’insufficienza di anche uno di questi tre amminoacidi potrà indurre una perdita di massa muscolare ed un aumento di tessuto adiposo.

Se il livello di isoleucina è basso, si potrebbero avvertire alcuni sintomi quali: ipoglicemia, stanchezza muscolare, depressione, irritabilità; anche la leucina è importante nell’anabolismo muscolare ed è in grado di prevenire lesioni muscolo-tendinee.

 

Lisina

  La lisina è essenziale per la crescita dei tessuti e per la produzione di anticorpi, ormoni ed enzimi; ne hanno bisogno soprattutto le persone meno giovani.

Alcune ricerche hanno dimostrato il ruolo della lisina per ridurre e prevenire tutte le infezioni da herpes, a dosi di 1200 mg al giorno come dose di attacco e 500 mg al giorno come dose di mantenimento. La sua deficienza può provocare stanchezza, poca concentrazione, irritazione, crescita lenta, perdita di capelli, anemia.

 

Metionina

  La metionina è un donatore di gruppi metilici, è uno degli amminoacidi definiti solforati perché ricchi di zolfo.

I gruppi metilici sono richiesti dagli acidi nucleici, dal collagene e per la sintesi proteica di ogni cellula. La metionina aumenta anche la concentrazione della cisteina; essendo la metionina ricca di zolfo, può fungere da detossificante, con la capacità di rimuovere dall’organismo i cataboliti (prodotti di rifiuto) dei metalli pesanti come il piombo. La metionina ha anche azione antiossidante, combattendo quindi i radicali liberi.

Aiuta ad abbassare i livelli del colesterolo aumentando la produzione epatica di lecitina; influenza i follicoli piliferi e promuove la crescita dei capelli.

La carenza di metionina può provocare carenza di colina e causare accumulo di grassi nel fegato.

 

Fenilalanina

  La fenilalanina è usata dalle cellule nervose per trasmettere i segnali al cervello (Norepinefrina). Tiene le persone sveglie ed attive, sembra inoltre avere un’azione antidepressiva e rendere le persone sessualmente più interessate.

La fenilalanina aiuta a ridurre l’appetito se presa la sera a stomaco vuoto prima di andare a letto, in dosi da 100 a 500 mg, quindi può essere usata come coadiuvante nell’ambito di diete dimagranti. Meglio usarla da sola per evitare competizione con gli altri amminoacidi.

È di grande importanza per la produzione di melanina e quindi per la pigmentazione del capello; abbondante nella farina e nel glutine, contenuta in carne e latte.

Persone con una condizione ereditaria chiamata fenilchetonuria non sono in grado di metabolizzare la fenilalanina e la mancanza di uno specifico trattamento può portare a ritardo mentale e cattiva coordinazione muscolare.

 

Treonina

  La treonina risulta carente insieme alla lisina nei pasti a base di frumento e nel regime vegetariano.

La treonina risulterebbe utile nelle indigestioni e nelle alterazioni dell’assorbimento intestinale; consente inoltre di prevenire l’eccessivo accumulo di tessuto adiposo nel fegato.

È un importante costituente del collagene, dell’elastina e delle proteine dello smalto.

 

Triptofano

  Il triptofano è necessario per la sintesi dell’acido nicotinico (vitamina B3) da parte dell’organismo ed è precursore del neurotrasmettitore serotonina, una sostanza con effetto sedativo essenziale per garantire un quadro normale del tono dell’umore e del sonno; la serotonina, a sua volta, è precursore della melatonina, ormone importante per la percezione sensoria.

Influisce sul desiderio di alimenti proteici, può essere quindi coadiuvante nell’ambito di diete dimagranti; aiuta nel trattamento delle emicranie, aiuta a ridurre il rischio di spasmi del cuore e delle arterie.

Il suo assorbimento è favorito dalla presenza di vitamina B6 e C.

Ad una diminuzione del livello di triptofano corrisponde un aumento degli squilibri a livello emozionale.

 

  Istidina

  L’istidina, nel periodo della crescita, è considerato un amminoacido essenziale, ma poiché è dimostrato che gli adulti sono in grado di produrne in quantità sufficiente per le loro esigenze, in questa fase della vita è considerata non-essenziale.

L’istidina viene metabolizzata, trasformandosi nel neurotrasmettitore istamina, che influisce sulle funzioni muscolari e sulla contrazione e dilatazione dei vasi sanguigni.

Può essere utile per risvegliare il desiderio sessuale, è utile per la conservazione delle guaine mieliniche che isolano i nervi e per il buon funzionamento del nervo acustico.

Si trova abbondantemente nell’emoglobina; è stata usata nel trattamento di artriti reumatoidi, malattie allergiche, ulcere ed anemia.

 

Arginina

  L’arginina è considerata essenziale solo nel periodo della crescita poiché, in seguito, il corpo è in grado di produrne autonomamente.

Può essere trasformato in ornitina (ed urea) e, per questo, svolge un ruolo importante in determinati processi di disintossicazione che avvengono nel fegato (ciclo dell’urea).

L’arginina è necessaria per la produzione di collagene ed elastina, nonché sostanze quali insulina ed emoglobina. L’80% del liquido seminale contiene arginina.

L’importanza dell’arginina è anche dovuta alla sua relazione con l’ipofisi; sembra, infatti, che per la sintesi ed il rilascio dell’ormone della crescita (GH) da parte dell’ipofisi siano necessari l’arginina, l’ornitina, la fenilalanina ed alcune sostanze neurochimiche. A tale scopo, si usano 10-30 grammi di l-arginina o l-arginina cloridrato a stomaco vuoto, almeno un’ora prima o 3 ore dopo l’assunzione di cibo; l’effetto migliore sembra averlo se è assunta prima di andare a dormire. Si assume mescolata ad un bicchiere d’acqua e si beve rapidamente, per evitare il cattivo gusto; si usa anche la combinazione l-arginina piroglutammato e lisina, 1200 mg di ognuna una volta al giorno sempre a stomaco vuoto.

È immunostimolante, aiuta nella guarigione delle ferite, rilascia il nitrossido (NO), partecipa alla sintesi della creatina, rigenera il tessuto del fegato. In forti dosi brucia i grassi e costruisce tessuto muscolare. Ha azione anabolica (permette all’organismo di utilizzare i principi nutritivi introdotti con gli alimenti per la sintesi di altri materiali complessi come proteine, zuccheri, ecc.).

Chi ha un’infezione seria dovrebbe evitare di assumere arginina giacché migliora la crescita di virus (soprattutto quello dell’herpes) e di batteri; dovrebbe inoltre essere evitata dai diabetici.

È usata nei casi di diminuzione della libido a dosi di 0,5-1 g al giorno. Per stimolare il nitrossido (NO), bastano 1,5 mg mattino e sera; altri prendono 500-1000 mg 3-5 volte la settimana.

Altre fonti suggeriscono che la dose ottimale giornaliera dovrebbe essere: 2 g di arginina, 2 g di ornitina, 1 g di lisina e 1 g di glutammina. Inoltre sembra che sia utile assumere l’arginina per 5 giorni e poi fare 2 giorni di pausa, ciò per non abituare l’organismo.

 

  Tirosina

  La tirosina è il precursore dei neuromediatori dopamina, noradrenalina e adrenalina, ha azione antidepressiva, aiuta la memoria, accresce la prontezza mentale e promuove il corretto funzionamento della ghiandola tiroide, surrenale e pituitaria (ipofisi).

La malattia neurologica che va sotto il nome di morbo di Parkinson è associata ad una produzione limitata di dopamina e un tentativo di cura è stato proprio la somministrazione di L-dopa. Una sovrapproduzione di dopamina nel cervello è invece correlata con altre forme patologiche, come la schizofrenia.

 

  Glicina

  Importante nella fabbricazione di ormoni responsabili di un forte sistema immune. Recenti studi hanno dimostrato che la glicina, assieme ad alanina ed acido glutammico, può aiutare a controllare i sintomi di un problema alla prostata che va sotto il nome di iperplasia prostatica benigna; il problema si presenta quando la ghiandola prostatica preme contro una parte del tratto urinario, l’uretra. È presente specialmente negli anziani ed è caratterizzata da un’aumentata frequenza della minzione ed un flusso ridotto d’urina.

La fosfocreatina, che deriva dalla creatina, è un’importante riserva di energia nel muscolo scheletrico; la creatina deriva dalla glicina e dall’arginina, ma anche la metionina ha un ruolo importante (come S-adenosilmetionina) come donatore di un gruppo metilico.

 

Serina

  Fonte di glucosio per fegato e muscoli, la serina è un componente integrale di particolari fosfolipidi che sono costituenti essenziali delle membrane cellulari. Aiuta nella produzione di immunoglobuline ed anticorpi e sintetizza guaina attorno alle fibre nervose. La serina è necessaria, a sua volta, per produrre l’amminoacido triptofano; questa catena di eventi nel nostro metabolismo mostra che quando abbiamo ridotto i livelli di serina non solo perdiamo i suoi numerosi benefici, ma perderemo anche i molti benefici derivanti dal triptofano e dalla serotonina. ( www.immunesupport.com )

 

  Glutammina ed Acido Glutammico

  La glutammina è una forma dell’acido glutammico particolarmente utile perché fa in modo che quest’ultimo sia subito trasportato al cervello. Spesso usata insieme alle vitamine del gruppo B ed alla vitamina C per aiutare coloro che, per abuso di cibi dolci, medicinali, droghe, alcool soffrono di disturbi cerebrali, depressione, spinta sessuale. Per chi fa sport ha proprietà anticataboliche e favorisce il recupero; aumenta il volume cellulare, essendo veicolo di acqua ed altri nutrienti. Un aumento dei livelli di glicemia (quindi di insulina) migliora l’assorbimento di questo amminoacido, quindi è consigliabile assumerlo assieme a degli zuccheri. Ha anche proprietà stimolanti l’ormone della crescita; è usata in dosi da 3 a 15 mg, spesso dopo gli allenamenti o prima di coricarsi. È un amminoacido importante in condizioni di stress fisico. La decarbossilazione del glutammato produce γ-amminobutirrato (GABA), un neurotrasmettitore con proprietà inibitrici. Una sua deficienza può causare attacchi epilettici. Il GABA viene usato nel trattamento farmacologico dell’epilessia e dell’ipertensione.

 

  Acido Aspartico

Contribuisce all’espulsione dell’ammoniaca nociva; quando l’ammoniaca entra nel sistema circolatorio agisce come sostanza altamente tossica che può essere dannosa al sistema nervoso centrale. Studi recenti hanno mostrato che l’acido aspartico può aumentare la resistenza alla fatica ed accrescere la tolleranza.

Taurina

Aiuta a stabilizzare l’eccitabilità delle membrane la qual cosa è estremamente importante nel controllo degli attacchi epilettici. La taurina e lo zolfo sono considerati fattori necessari per il controllo di molti cambiamenti biochimici che hanno luogo nel processo di invecchiamento; contribuisce alla pulizia dei radicali liberi. La taurina normalizza l’attività elettrica del muscolo cardiaco e abbassa la possibilità di aritmie cardiache che potrebbero essere mortali. La taurina può ridurre la pressione sanguigna; tra i nutrizionisti si pensa che sia la migliore sostanza disponibile con questa capacità. La taurina può proteggere contro la cataratta  ed agisce anche come insulina avendo quindi effetti benevoli sul diabete. È usata per trasportare magnesio e potassio dal sangue alle cellule. Pazienti cardiopatici o epilettici dovrebbero prenderne una capsula da 1 g tre volte al giorno. Carne, uova, prodotti caseari e pesce contengono taurina in quantità notevole.

 

  Cisteina e Cistina

  La cisteina funziona come antiossidante, può aiutare a rallentare il processo di invecchiamento, disattiva i radicali liberi, neutralizza le tossine, favorisce la sintesi proteica. La cistina è il prodotto d’ossidazione della cisteina (con alto contenuto di zolfo); ha un legame disolfuro (S-S) molto stabile e ciò conferisce resistenza alla cheratina dei capelli. È indispensabile per il processo di cheratinizzazione; una carenza di cistina diminuisce la produzione di peli. Può accelerare la crescita dei capelli; è abbondante nelle uova e nel latte vaccino. Per i problemi di cheratinizzazione, si usa a dosi orali di circa 1,5 g al giorno.

 

  Prolina

Estremamente importante per la funzione propria di tendini ed articolazioni; aiuta anche a sostenere e rafforzare il muscolo cardiaco.

 

Alanina

  Fonte importante d’energia per il tessuto muscolare ed il sistema nervoso centrale; corrobora il sistema immune producendo anticorpi, aiuta nel metabolismo degli zuccheri e degli acidi organici. L’alanina svolge una funzione speciale nel trasportare i gruppi amminici fino al fegato in forma non tossica, mediante il ciclo del glucosio-alanina. Nel muscolo e in alcuni altri tessuti che degradano amminoacidi per produrre energia, i gruppi amminici vengono raccolti sotto forma di glutammato; quest’ultimo può trasferire il suo gruppo amminico al piruvato, un composto facilmente disponibile nel muscolo, in quanto prodotto dalla glicolisi, mediante l’azione dell’alanina amminotransferasi. L’alanina, che non ha una carica netta a pH 7, passa nel sangue e viene trasportata al fegato; l’eccesso di azoto che arriva al fegato sotto forma di alanina viene alla fine trasformato in ammoniaca nei mitocondri.

 

 

tab.5: I venti amminoacidi sotto il controllo genico*

Amminoacido

Abbreviazione a tre lettere

 

 

 

 

 

 

Simbolo

ad una lettera

 

 

 

 

 

 

 

Glicina

Gly

G

Alanina

Ala

A

Valina

Val

V

Leucina

Leu

L

Isoleucina

Ile

I

Prolina

Pro

P

Fenilalanina

Phe

F

Tirosina

Tyr

Y

Triptofano

Trp

W

Serina

Ser

S

Treonina

Thr

T

Cisteina

Cys

C

Metionina

Met

M

Asparagina

Asn

N

Glutammina

Gln

Q

Aspartato

Asp

D

Glutammato

Glu

E

Lisina

Lys

K

Arginina

Arg

R

Istidina

His

H

  * I venti amminoacidi sotto il controllo genico, i veri mattoni di tutte le proteine, sono spesso chiamati anche standard, primari o normali per distinguerli sia dagli amminoacidi che sono modificati dopo che la proteina è stata sintetizzata, sia dagli altri amminoacidi presenti nell’organismo, ma che non fanno parte delle proteine.