Sono chiamati ”oligoelementi” (dal
greco “olos”: poco )
quelle sostanze, che servono all’organismo in dosi piccolissime e che vengono
misurate in microgrammi. Sebbene le quantità indispensabili siano piccolissime,
il loro apporto attraverso una corretta alimentazione è fondamentale. IL
dosaggio di alcuni di essi sembra avere valori critici in particolari stadi
come la gravidanza e l’allattamento, come per esempio lo zinco, altri invece
come il cromo, sembrerebbero avere relazioni ancora poco chiarite con
specifiche malattie come il diabete di tipo I .
Sono elementi nutritivi presenti
nell’organismo e nei cibi in combinazioni organiche ed inorganiche; sebbene
costituiscono circa il 4-5% del peso corporeo, sono basilari per il benessere
fisico e mentale, perché costitutivi di tutti i tessuti e dei fluidi degli
organismi.
Sono fattori importanti per il mantenimento dei processi fisiologici,
rafforzano le strutture scheletriche, catalizzano molte reazioni biochimiche,
sono importanti nella produzione di ormoni e anticorpi, e contribuiscono a mantenere il delicato
equilibrio idrico. Tutti i minerali riconosciuti necessari per il corpo umano,
devono essere presenti nella dieta, apportati come sostanze alimentari
essenziali, che l’organismo non è in grado sintetizzare, o solo in quantità
insufficienti.
Gli oligoelementi trattati sono: Ferro; Iodio; Magnesio; Manganese; Zinco; Cromo; Fluoro; Cobalto; Zolfo; Rame e
Selenio.
Il ferro è un oligo-minerale concentrato nel sangue e presente in ogni cellula vivente, complessato a proteine per adempiere alla sua funzione principale: la formazione delle emoglobine, la sostanza colorante i globuli rossi. L’emoglobina trasporta ossigeno attraverso il sangue dai polmoni ai tessuti, in quanto vitale per le loro funzioni primarie, determinando così la qualità del sangue ed aumentando la resistenza allo stress e alle malattie. Il ferro è anche necessario per la formazione della mioglobina dei tessuti muscolari, che assolve alla funzione del trasporto di ossigeno utilizzato nelle reazioni chimiche della contrazione muscolare. Il ferro è presente in quegli enzimi che promuovono il metabolismo delle proteine ed agisce con altri elementi nutritivi per migliorare l’azione respiratoria. Il calcio e il rame devono essere presenti perché il ferro possa agire perfettamente.
Tab. 1
Le migliori
fonti dietetiche di ferro sono :
|
Alga
marina |
Germe
di grano |
|
Anacardio |
Melassa |
|
Carne
magra e lingua |
Noci |
|
Caviale |
Pane
arricchito |
|
Ceci |
Pistacchi |
|
Cozze |
Prodotti
integrali |
|
Fegato |
Semi
di zucca |
|
Foglie
verdi |
Tuorlo |
|
Formaggio
Cheddar |
|
Tab. 1
Nota: il corpo umano assimila
parzialmente il ferro contenuto negli alimenti anche in quelli molto ricchi di
tale minerale. Solo il 10% circa del ferro alimentare è assimilato dal cibo
consumato da un individuo con riserve normali di minerale. Soggetti con carenze
di ferro possono tuttavia assimilarne dal 20 al 30%.
L’organismo può utilizzare
il ferro sia allo stato ossidato (ferro ferroso Fe++), che allo stato ridotto
(ferro ferrico Fe+++);tuttavia viene utilizzato prevalentemente il ferro
ossidato, infatti il ferro ferrico viene preventivamente ossidato prima di
essere assorbito dall’organismo. L’immissione del ferro avviene attraverso il
cibo, ma solo il 2-4% di esso viene poi assorbito entro 4 ore dall’ingerimento,
nella parte superiore dell’intestino tenue e principalmente depositato nel
fegato, nella milza, nel midollo spinale e nel sangue. Il ferro rimane in
queste sedi, quasi come in “depositi”, dove viene continuamente utilizzato, ma
mai del tutto consumato o distrutto, e solo piccolissime quantità vengono poi
eliminate dall’organismo. Virtualmente nessuna quantità di ferro viene
eliminata attraverso le urine, ma le porzioni non assorbite, vengono eliminate attraverso le feci.
Chiaramente, molti fattori ne influenzano l’assorbimento: l’acido ascorbico, ad
esempio, contribuisce a ridurre il ferro ferrico in ferroso, facilitandone così
l’assorbimento; viceversa, un eccesso di fosforo lo rallenta. Importanti sono
anche le concentrazioni di calcio, il quale, se presenti in quantità
sufficienti, può combinarsi con i fosfati e liberare così il ferro, che può
essere riutilizzato. Altri fattori che interagiscono con l’assorbimento, sono:
la mancanza di acido cloridrico, la somministrazione di alcali, eccessiva
assunzione di cellulosa, caffè e the, e la presenza di complessi insolubili di
ferro ( fitati, fosfati ).La solubilità e
la disponibilità del ferro nel cibo, è invece regolata dall’acidità
gastrica. E’ inoltre importante ricordare che il ferro presente nelle proteine
animali è assorbito più velocemente di quello che si trova nei vegetali.
Interazione
con farmaci, vitamine o minerali
·
Allopurinolo : può portare ad un eccessivo
accumulo di ferro nel fegato.
·
Altri supplementi di ferro : possono portare ad un
eccessivo accumulo di ferro nel
fegato.
·
Antiacidi : provocano uno scarso
assorbimento di ferro.
·
Calcio : la combinazione è
necessaria per un efficace assorbimento di calcio.
·
Colestiramina : diminuisce l'effetto del
ferro.
·
Pancreatina : diminuisce l'assorbimento
di ferro.
·
Penicillamina : diminuisce l'effetto della
penicillamina.
·
Rame : favorisce l'assorbimento di
rame.
·
Sulfasalazina : diminuisce l'effetto del
ferro.
·
Tetraciclina : diminuisce l'effetto della
tetraciclina. Fare assumere il ferro 3 o 2 ore prima dopo l'assunzione.
·
Vitamina C : migliora l'effetto del
ferro nella formazione dell'emoglobina.
·
Vitamina E : diminuisce l'assorbimento
di ferro.
·
Zinco (alti dosaggi ) : diminuisce l'assorbimento
di ferro.
Interazione
con altre sostanze
L'alcool aumenta l'utilizzazione di
ferro. Può provocare danni agli organi. Evitare o usare con moderazione.
Bevande :
·
il
latte diminuisce l'assorbimento di ferro.
·
il
tè diminuisce l'assorbimento di ferro.
·
il
caffè diminuisce l'assorbimento di ferro.
Il C.N.R. raccomanda
un'assunzione giornaliera di ferro di 18 mg per le donne e 10 mg per gli
uomini. Il fabbisogno di ferro aumenta durante le mestruazioni l'emorragie,
periodi di rapida crescita. Una maggiore quantità di ferro è inoltre necessaria
durante la gravidanza, quando cioè il
feto in via di sviluppo costruisce la propria riserva nel fegato. Un livello
tossico di ferro, può manifestarsi in singoli individui a causa di un errore
genetico del metabolismo, per una trasfusione di sangue o a causa di una
prolungata assunzione di ferro per via orale. Depositi eccessivi di ferro nel fegato
e nella milza, in alcuni individui, possono portare a disturbi vari,
quali: cirrosi epatica, diabete ed
insufficienze del pancreas.
Disponibile
sotto forma di :
·
Capsule : da ingoiare intere con un
bicchiere colmo di liquido. Non masticare o
frantumare. Ingerire durante i pasti principali o entro un'ora e mezza
da essi, se non sotto diversa prescrizione.
·
Soluzione orale : da diluire in almeno 1/2
bicchiere di acqua o altro liquido. Ingerire durante i pasti principali o entro
un'ora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione.
·
Compresse : somministrazione come
capsule.
Posologia
Fabbisogni
giornalieri raccomandati: valori giornalieri raccomandati dal Food and Nutrition Board of the
National Research Council, 1989 (Tab. 2).
|
Età |
RDA(*) |
|
0-6 mesi |
6 mg |
|
6-12 mesi |
10 mg |
|
1-3 anni |
10 mg |
|
4-6 anni |
10 mg |
|
7-10 anni |
10 mg |
|
Maschi |
|
|
11-14 anni |
12 mg |
|
15-18 anni |
12 mg |
|
19-24 anni |
10 mg |
|
25-50 anni |
10 mg |
|
51+ |
10 mg |
|
Femmine |
|
|
11-14 anni |
15 mg |
|
15-18 anni |
15 mg |
|
19- 24 anni |
15 mg |
|
25-50 anni |
15 mg |
|
51+ |
10 mg |
|
Gravidanza |
30 mg |
|
Allattamento 1-6 mesi |
15 mg |
|
Allattamento + 7 mesi |
15
mg |
*RDA = Recommended Daily Allowance
Tab. 2
Nota: Si noti il proporzionale
aumento del fabbisogno giornaliero di ferro in relazione alla crescita. Da i
dieci anni in poi è richiesto un aumento di ferro più nelle femmine che nei
maschi; nei periodi quali la gravidanza, questa differenza si nota
maggiormente.
Tab. 3
LARN : valori giornalieri raccomandati
dalla S.I.N.U., 1996 (Tab. 3) - Società Italiana di Nutrizione Umana.
|
Età |
LARN (*) |
|
6-12 mesi |
7 mg |
|
1-3 anni |
7 mg |
|
4-6 anni |
9 mg |
|
7-10 anni |
9 mg |
|
Maschi |
|
|
11-14 anni |
12 mg |
|
15-17 anni |
12 mg |
|
18-29 anni |
10 mg |
|
30-59 anni |
10 mg |
|
60+ |
10 mg |
|
Femmine |
|
|
11-14 anni |
12-18 mg |
|
15-17 anni |
18 mg |
|
18-29 anni |
18 mg |
|
30-49 anni |
18 mg |
|
50+ |
10 mg |
|
Gravidanza |
30 mg |
|
Nutrice |
18 mg |
*LARN = Livelli di Assorbimento giornalieri Raccomandati dei Nutrienti
Tab. 3
Come agisce
questo minerale :
·
Il
ferro è un componente essenziale dell'emoglobina e co-fattore di numerosi
enzimi essenziali. Di tutto li ferro presente nel nostro corpo, il 60-70% è
immagazzinato nell'emoglobina, che insieme alla mioglobina, costituisce quel
complesso che fornisce ai muscoli energia extra quando sono sottoposti a
pesanti sforzi.
Altro :
·
La
sideropenia nelle persone anziane potrebbe essere addebitata ad una perdita
costante di sangue, causata dalla presenza di un tumore nel tratto intestinale.
Tale causa deve essere
verificata.
·
La
quantità di ferro contenuto negli alimenti, soprattutto se si tratta di cibi
acidi può aumentare enormemente quando gli oggetti usati per cucinare sono in
ferro.
·
Possono
essere necessarie 3 settimane di terapia prime di ricevere il massimo
beneficio.
·
Agisce
meglio se combinato con la vitamina C.
Effetti:
La più comune carenza di
ferro si manifesta in una anemia da carenza di ferro (anemia ipocromica), nella
quale la quantità di emoglobina nei globuli rossi viene ridotta e le cellule di
conseguenza diventano più piccole. Come in altre forme di anemia, quella da
carenza di ferro riduce la capacità di trasportare l'ossigeno nel sangue e si
manifesta con pallore e stanchezza anormale. Sintomi di anemia possono essere
stitichezza, mancanza di lucidità, unghie fragili e difficoltà respiratoria.
L'anemia emorragica, caratterizzata da emorragie interne, può non essere
scoperta subito, soprattutto se associata alla perdita di sangue che può
verificarsi nelle ulcere peptiche. Un'eccessiva donazione di sangue può causare
questo tipo di anemia. Le infezioni e le ulcere peptiche possono portare
all'anemia.
Sintomi da
carenza
·
Svogliatezza.
·
Palpitazioni
cardiache causate da grandi sforzi.
·
Fatica.
·
Irritabilità.
·
Pallore.
·
Screpolature
alle labbra e alla lingua.
·
Difficoltà
nella deglutizione.
·
Generale
sensazione di salute cagionevole.
·
Nessuno.
·
Conta
dei globuli rossi.
·
Esame
microscopico dei globuli rossi.
·
Sideremia.
·
Determinazione
dell'emoglobina.
Chi necessita
di quantità addizionali
·
Molte
donne che, nell'età fertile, hanno una leggera carenza di ferro, anche se
·
soddisfano
i loro fabbisogni nutrizionali.
·
I
soggetti con un introito alimentare calorico o nutrizionale inadeguato o che
·
richiedono
un incremento nutrizionale.
·
persone
anziane (sopra i 55 anni di età).
·
Donne
in gravidanza o che allattano.
·
I
soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe.
·
I
soggetti con malattie croniche logoranti, stress prolungati o che hanno subito
da poco un intervento chirurgico.
·
Atleti
o lavoratori sottoposti a pesanti attività fisiche.
·
I
soggetti a cui è stata chirurgicamente rimossa una porzione del tratto
gastrointestinale.
·
I
soggetti con gravi ustioni o lesioni.
·
I
soggetti che hanno avuto recenti perdite ematiche, in seguito ad incidenti
oppure donne con forte flusso mestruale.
·
I
vegetariani.
·
I
neonati da 2 a 24 mesi.
Quando viene diagnosticata
una anemia da carenza di ferro, con i sintomi caratteristici di pallore,
predisposizione alla stanchezza e diminuita resistenza alle malattie, una dieta
ricca di cibi ad alto contenuto di ferro ed una contemporanea assunzione di
vitamina C accelereranno il ristabilimento dell'emoglobina a livelli normali.
L'anemia perniciosa viene trattata con successo con dosi terapeutiche di sali
di ferro organici ed inorganici. Il ferro è il minerale più importante per la
prevenzione dell'anemia durante le mestruazioni. Il ferro può inoltre rivelarsi
benefico nel trattamento delle leucemie e delle coliti.
Effetti
dimostrati
·
Previene
e cura sideropenia dovuta ad una dieta carente di questo minerale o ad
·
altre
cause.
·
Stimola
la produzione di emoglobina del midollo osseo.
·
E'
presente in numerosi enzimi e proteine.
Effetti
benefici, supposti non dimostrati
·
Indispensabile
nella cura dell'alcolemia.
·
Attenua
la sintomatologia dolorosa associata al ciclo mestruale.
·
Stimola
il sistema immunitario.
·
Migliora
il rendimento fisico.
·
Previene
i disordini dell'apprendimento nei bambini.
Evitare
l'assunzione nel caso di :
·
Allergia
a qualsiasi integratore di ferro.
·
Epatite
acuta.
·
Emosiderosi
o emocromatosi ( condizioni che
implicano un eccesso di ferro nel corpo ).
·
Anemia
emolitica.
·
Trasfusioni
ripetute di sangue.
Occorre
intervenire nel caso di :
·
Gravidanza
nell'intero periodo.
·
Intervento
chirurgico allo stomaco.
·
Ulcera
peptica, enterite, colite.
·
Pancreatite
o epatite.
·
Alcolismo.
·
Malattie
renali.
·
Artrite
reumatoide.
·
Disturbi
intestinali.
Sopra i 55
anni di età
:
·
Aumenta
la probabilità che si verifichi una carenza. Consigliare frequenti controlli
per
rilevare eventuali sintomi di anemia o costanti perdite ematiche attraverso le
feci.
Gravidanza :
·
Il
fabbisogno di ferro aumenta. Preventivare i controlli. Durante i primi 3 mesi,
valutare una eventuale integrazione.
·
Evitare
le megadosi.
Allattamento :
·
Non
sono probabilmente necessarie integrazioni in soggetti sani e che consumino
una dieta bilanciata.
·
Il
bambino può richiedere un'integrazione.
·
Evitare
le megadosi.
·
Effetto
sugli esami di laboratorio : può essere la causa di risultati anomali nella
bilirubina ematica, nella calcemia, nella sideremia, negli speciali
studi radioattivi
delle
ossa, con il tecnetio ( Tc 99m agente marcante ), esame per rilevare la
presenza
di sangue nelle feci.
Conservazione
:
·
Conservare
in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
·
Tenere
lontano dalla portata dei bambini.
Altro :
·
Il
ferro può essere accumulato fino a raggiungere livelli dannosi ( emosiderosi )
in
pazienti con insufficienza renale cronica, morbo di Hodgkin, artrite reumatoide.
·
Un
uso prolungato di altre dosi può causare emocromatosi, che provoca pelle color
bronzo, diabete, danni epatici, impotenza, problemi cardiaci.
Segni iniziali : melena, forte nausea, dolori
addominali, ematemesi.
Segni conclamati : debolezza, collasso, pallore,
labbra bluastre, mani, dita e unghie bluastre, respiro poco profondo,
convulsioni, coma, battiti cardiaci deboli o veloci.
·
Per i sintomi da
sovradosaggio : interrompere il trattamento e valutare
l 'intervento. Vedi
"Controindicazioni, effetti collaterali sintomi da sovradosaggi”
·
Per i
sintomi da overdose accidentale ( come nel caso di un bambino che
ne abbia ingerita un'intera bottiglia ) :
telefonate al Pronto Soccorso o al più vicino centro anti-veleni.
·
Denti macchiati : dissolvere in acqua o in
succo di frutta per diminuire l'effetto.
Lavare i
denti con bicarbonato di sodio o perossido di idrogeno.
·
Dolori addominali : interrompere il
trattamento. Occorre l'intervento medico
immediato.
·
Dolori al torace : ricorrere ad un intervento
d'urgenza.
·
Feci nere o grigie ( sempre ) : niente.
·
Mal di gola : interrompere il
trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
·
Melena : ricorrere ad un intervento
d'urgenza.
·
Sonnolenza : interrompere il
trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
Alghe di mare
|
Olio di fegato di merluzzo
|
Aragosta
|
Ostriche
|
Aringa
|
Sale da tavola (iodato)
|
Gamberetti
|
Salmone in scatola
|
Merluzzo
|
Semi di girasole
|
Età
|
RDA (*)
|
0-6 mesi
|
40mcg
|
6-12 mesi
|
50mcg
|
1-3 anni
|
70mcg
|
4-6 anni
|
90mcg
|
7-10 anni
|
120mcg
|
Maschi
|
|
11-14 anni
|
150mcg
|
15-18 anni
|
150mcg
|
19-24 anni
|
150mcg
|
25-50 anni
|
150mcg
|
51+
|
150mcg
|
Femmine
|
|
11-14 anni
|
150mcg
|
15-18 anni
|
150mcg
|
19-24 anni
|
150mcg
|
25-50 anni
|
150mcg
|
51+
|
150mcg
|
Gravidanza
|
175mcg
|
Allattamento 1-6 mese
|
200mcg
|
Allattamento +7 mesi
|
200mcg
|
IL MAGNESIO
Descrizione
Il magnesio è un minerale essenziale che
rappresenta circa lo 0,05% del peso totale del corpo; circa il 70% di esso si
trova nelle ossa insieme al calcio e al fosforo, mentre il rimanente 30% è
situato nei tessuti molli e nei fluidi dell'organismo. Il magnesio è collegato
a molti processi metabolici essenziali. La quantità maggiore di magnesio si
trova nell'interno delle cellule, dove attiva gli enzimi necessari al
metabolismo dei carboidrati e degli amminoacidi.
Contrastando l'effetto stimolante del
calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le contrazioni
neuromuscolari; aiuta a regolare l'equilibrio acido-alcalino dell'organismo, a
stimolare l'assorbimento e il metabolismo di altri minerali, quali il calcio,
il fosforo, il sodio e il potassio ed
inoltre ad utilizzare le vitamine del complesso B e le vitamine C ed E.
Una adeguata concentrazione di magnesio durante la
crescita delle ossa è necessaria per un
buon funzionamento dei nervi e dei muscoli, compresi quelli del cuore. Alcuni
studi effettuati riportano che il magnesio è associato alla regolazione della
temperatura del corpo, ed è necessario per la conversione dello zucchero del
sangue in energia. Il magnesio sembra essere ampiamente distribuito negli
alimenti, e si trova principalmente nelle verdure verdi fresche, essendo un
elemento essenziale della clorofilla; altre ottime fonti sono il germe di grano
non macinato, la soia, i fichi, il mais, le mele, i semi ricchi di oli, le noci
e in particolare le mandorle.
La dolomite, un integratore dietetico
naturale, è ricca di magnesio ed è una buona fonte di calcio e di
minerali-traccia.
Le migliori fonti
dietetiche del magnesio sono:
ARINGA
|
merluzzo |
|
CAUPOO |
ORTAGGI VERDI CON FOGLIE |
|
GAMBERETTI |
PESCE AZZURRO |
|
GERME DI GRANO |
PESCE SPADA |
|
IPPOGLOSSO |
SEMI DI GIRASOLE |
|
LUMACHE |
SGOMBRO |
|
MANDORLE |
SOJA |
|
MELASSA |
|
Quasi il 50% dell'assunzione
media giornaliera di magnesio avviene per opera dell’intestino tenue. Il grado
di assorbimento è influenzato dagli ormoni paratiroidei, dal tasso di
assorbimento dell'acqua e dalla quantità di calcio, fosfati e lattosio presente
nell'organismo.
Il tasso di assorbimento del
magnesio può oscillare tra valori del 75%, quando la sua assunzione è bassa, e
toccare punte minime del 25%, ad alte quantità. L’eliminazione avviene
attraverso i reni ed è regolata da un ormone secreto dalla ghiandola surrenale,
l'aldosterone. Le perdite di magnesio
tendono ad aumentare con l'uso di diuretici e con il consumo di alcool.
Interazioni
con farmaci, vitamine o minerali
·
Sodio fosfato di cellulosa.
·
Tetraciclina.
·
Ketoconazolo.
·
Vitamina D.
·
Vitamine liposolubili
(A,E,k).
Il Consiglio Nazionale di Ricerca suggerisce un'assunzione giornaliera di magnesio di 350 milligrammi per il maschio adulto e di 300 milligrammi per la femmina adulta, fino ad arrivare a 450 milligrammi durante la gravidanza e l'allattamento. Si calcola che la dieta tipica ne fornisca 120 milligrammi per 1.000 chilocalorie, quantitativo che copre a malapena la dose di assunzione giornaliera consigliata. Le prove effettuate indicano che l'equilibrio tra il calcio e il magnesio è particolarmente importante, se il consumo di calcio è alto, anche l'assunzione di magnesio deve essere alta. Il fabbisogno di magnesio è inoltre influenzato dalla quantità di proteine, fosforo e vitamina D presenti nella dieta, inoltre viene aumentata quando i livelli di colesterolo nel sangue ed il consumo di proteine sono alti. L'ossido di magnesio è preferito alla dolomite; se si prende la dolomite sono necessarie integrazioni supplementari di acido cloridrico per assicurare che la dolomite venga dissolta in modo adeguato. Poiché il magnesio agisce come un alcali, non dovrebbe esser preso dopo i pasti. Elevate quantità di magnesio possono rivelarsi tossiche, in particolare se l'assunzione di calcio è bassa e l'assunzione di fosforo è alta. Un’eccessiva quantità di magnesio viene di solito eliminata in modo proporzionale, ma, in caso di insufficienza renale, vi è un maggior pericolo di tossicità poiché il tasso di secrezione è di gran lunga più basso.
Posologia
Tab. 7
Fabbisogni
giornalieri raccomandati: valori raccomandati del Food and Nutrition Board of the National
Research Council,1989

*RDA = Recommended Daily Allowance
Tab. 7
Nota: Il fabbisogno giornaliero
di magnesio non è definito in assoluto; si calcola comunque una media di circa
300 mg giornalieri.
Come agisce
questo minerale:
·
Attiva
gli enzimi essenziali.
·
Influisce
sul metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici.
·
Coopera
nel trasporto del sodio e del potassio attraverso la membrana.
·
Influenza
i livelli di calcio all'interno delle cellule.
Effetti:
Effetti
collaterali:
·
Alterazioni
umorali.
·
Battito
cardiaco irregolare.
·
Diarrea.
·
Disordini
minori(verifica).
·
Dolori
addominali.
·
Inappetenza.
·
Nausea.
·
Stanchezza
o debolezza.
·
Vomito.
Una carenza di magnesio può
manifestarsi in pazienti affetti da
diabete, pancreatite, alcolismo cronico, disfunzioni renali, in quelle persone
che seguono una dieta ad alto contenuto di carboidrati, oppure a causa di una
grave mancanza di assorbimento causato da diarrea cronica o vomito; anche alcuni ormoni, se usati come farmaci,
possono sconvolgerne il metabolismo e causare carenze locali. Si ritiene che
una carenza di magnesio sia da mettere in stretta relazione alla malattia
coronarica del cuore. Un apporto non adeguato di questo minerale può
manifestarsi con la formazione di grumi al cuore e al cervello e può facilitare
depositi di calcio nei reni, nei vasi sanguigni e nel cuore. Sintomi di una
carenza di magnesio possono includere apprensione, spasmi muscolari, tremori,
confusione e disorientamento: Il primo passo nel trattamento dei sintomi da
carenza di magnesio, specialmente tra i bambini, è quello di eliminare il latte
dalla dieta.
Il calciferolo (vitamina D
sintetica) contenuto nel latte ad alte dosi; come anche il fluoro, che tende a
legarsi con il magnesio e a trasportarlo fuori dall'organismo, contribuisce
alla carenza; è per questo che bisogna integrare la dieta invece che con
vitamina D sintetica, con olio di fegato di pesce naturale, 10 volte più attivo
come agente che vincola il magnesio.
Sintomi da
carenza (molto
rari)
·
Contrazioni
muscolari.
·
Convulsioni.
·
Confusione
e delirio.
·
Irritabilità.
·
Nervosismo.
·
Problemi
dermatologici.
·
Sclerosi
dei tessuti molli.
·
Improvvisa
insufficienza cardiaca
·
Magnesio
ematico.
Il magnesio è essenziale
nell'aiutare a prevenire gli attacchi di cuore e gravi trombosi coronariche.
Esso sembra avere un ruolo nel controllo della modalità di utilizzo delle
scariche elettriche vengono utilizzate dall'organismo per indurre il passaggio
degli elementi nutritivi intracellulari; è stato anche usato con successo per
trattare disturbi alla prostata, polio e depressione.
Si è rivelato benefico anche nel trattamento di
disturbi neuromuscolari, nervosismo, eccessi di collera, sensibilità al rumore
e tremori alle mani, protegge il tratto urinario dagli accumuli di depositi di
calcio; un trattamento a base di magnesio aiuta l'organismo a trattenerne alte
quantità e spesso contribuisce a controllare il delirium tremens; negli alcolizzati, i livelli di magnesio nel
sangue e nei muscoli sono bassi.
Rende il calcio e il fosforo
solubili nelle urine, impedendo la formazione di calcoli, e aiuta a ridurre il
tasso di colesterolo nel sangue e a mantenere le arterie in buona salute;
insieme al calcio, aiuta inoltre la
formazione di quel tipo di smalto dei denti che resiste alle carie.
Indipendentemente dal quantitativo di calcio che si ingerisce, in mancanza di
magnesio non potrà costituirsi uno smalto forte e sotto forma di dolomite è
efficace nel combattere la carie dentaria. Una terapia a base di magnesio ha
dato buoni risultati nella cura di diarrea, vomito, nervosismo e kwashiorkor.
Poiché il magnesio contribuisce a mantenere la salute del sistema nervoso, esso
è stato usato con successo nel controllo delle convulsioni in donne in stato di
gravidanza e in pazienti epilettici. Essendo molto alcalino, agisce come
antiacido gastrico.
·
Coopera
alla crescita delle ossa.
·
Stimola
la funzione muscolare e nervosa e normalizza il ritmo cardiaco.
·
Promuove
le normali funzioni metaboliche.
·
Trasmette
gli impulsi nervosi.
·
Agisce
come lassativo se assunto in forte dosi.
·
Agisce
come antiacido se assunto in dosi leggere.
·
Rinforza
lo smalto dei denti.
·
Indispensabile
nella cura dell'alcolemia.
·
Cura
i calcoli renali.
·
Allieva
i disturbi cardiaci.
·
Coopera
al controllo dell'alitosi.
·
Coopera
nel contenere l'intossificazione da potassio
Quantità
addizionali per:
·
I
soggetti con un introito alimentare e calorico
e nutrizionali inadeguato.
·
I
soggetti che fanno abuso di alcool e droghe.
·
I
soggetti con malattie croniche logoranti
o che hanno da poco subito un intervento chirurgico.
·
I
soggetti con gravi ustioni o lesioni.
Effetto sugli
esami di laboratorio:
·
Rende
imprecisi gli esami sulla secrezione gastrica.
·
Può
aumentare o diminuire le concentrazioni di fosfato ematico.
·
Può
diminuire il pH ematico(verifica foglio).
Evitare
l'assunzione nel caso di:
·
Insufficienza
renale.
·
Arresto
cardiaco.
·
Ileostomia
Occorre
intervenire nel caso di:
·
Costipazioni
croniche(verifica), colite, diarrea.
·
Sindromi
di appendice.
Sanguinamento allo stomaco o all'intestino.
Sopra i 55
anni d'età:
·
Maggior
probabilità di effetti collaterali.
Gravidanza:
·
Rischi
sul feto
Allattamento:
·
Evitare
le megadosi.
1. Il magnesio
e i calcoli renali. Una donna incinta di 33 anni aveva avuto almeno dagli otto ai dodici
calcoli durante le precedenti gravidanze. Le sono stati somministrati dai 500
ai 1.500 milligrammi di magnesio al dì per un periodo di sei settimane.
Risultati. La gravidanza nel corso
della quale le erano state somministrate dosi orali di magnesio è stata la
prima in cui non ha avuto un solo calcolo renale.
IL MANGANESE
Descrizione
Il manganese è un
minerale-traccia e il suo ruolo consiste nell'attivare numerosi enzimi;
favorisce l'utilizzo della colina ed è un attivatore degli enzimi necessari per
l’attivazione della biotina, della tiamina e dell'acido ascorbico. Il manganese
è un catalizzatore della sintesi degli acidi grassi e del colesterolo e
partecipa alla produzione delle proteine, dei carboidrati e dei grassi. È
necessario per uno sviluppo normale dello scheletro e può essere importante per
la costituzione del sangue.
Il manganese è un elemento
rilevante per la produzione del latte durante la gravidanza e la formazione di
urea, una parte dell'urina. Contribuisce a mantenere costante la produzione
degli ormoni sessuali, aiuta a nutrire i nervi ed il cervello. I cereali
integrali, il tuorlo d'uovo e i vegetali verdi sono tra le migliori fonti di
manganese, ma il contenuto varia in relazione alla quantità presente nel suolo.
Le migliori fonti dietetiche
di manganese sono:
|
Alga
marina |
Grano
saraceno |
|
Avocado |
More |
|
Arachidi |
Nocciole |
|
Caffè |
Noce
americana |
|
Castagne |
Orzo |
|
Chiodi
di garofano |
Piselli |
|
Fagioli |
Spinaci |
|
Zenzero |
Farina
di avena |
Tab. 8
Il manganese viene scarsamente assorbito mentre si trova nel tratto
intestinale, grosse assunzioni di calcio e fosforo nella dieta ne diminuiscono
il tasso di assorbimento. La maggior parte viene assorbita sotto forma di
colina complessa nella bile, mentre l’eliminazione avviene attraverso le feci.
L'organismo adulto contiene soltanto dai 10 ai 20 milligrammi di manganese; le
concentrazioni più alte sono presenti nelle ossa, nel fegato, nel pancreas e
nella ghiandola pituitaria.
Interazioni
con farmaci, vitamine o minerali:
·
Calcio.
·
contraccettivi
orali.
·
Fosfato
·
Magnesio
Il Consiglio Nazionale di Ricerca non stabilisce alcuna dose dietetica
consigliata di manganese. La dieta giornaliera media ne contiene
approssimativamente quattro milligrammi, che rientrano nei limiti della
quantità (che va dai 3 ai 9 milligrammi) che si calcola necessaria ad un
adulto. Una notevole assunzione di calcio e di fosforo aumenterà il fabbisogno
di manganese. Dosaggi estremamente alti di manganese portano ad una riduzione
della riserva e dell'utilizzazione del ferro. I lavoratori dell'industria
frequentemente esposti alla polvere di manganese possono assorbire nelle vie
respiratorie una quantità tale del metallo da dare luogo a sintomi di
tossicità. Debolezza e difficoltà psicologiche e motorie possono manifestarsi
in seguito ad un alto livello di manganese nei tessuti.
Tab. 9
Fabbisogni giornalieri raccomandati:
Età |
RDA(*)
|
|
0-6 mesi |
0.6 mg |
|
6-12 mesi |
1 mg |
|
1-3 anni |
1.5 mg |
|
4-6 anni |
2 mg |
|
7-10 anni |
3 mg |
Maschi |
|
|
11-14 anni |
5 mg |
|
15-18 anni |
5 mg |
|
19-24 anni |
5 mg |
|
25-50 anni |
5 mg |
|
51+ |
5 mg |
Femmine |
|
|
11-14 anni |
5 mg |
|
15-18 anni |
5 mg |
|
19-24 anni |
5 mg |
|
25-50 anni |
5 mg |
|
51+ |
5 mg |
|
Gravidanza |
5 mg |
|
Allattamento 1-6 mesi |
5 mg |
|
Allattamento + 7 mesi |
5 mg |
*RDA = Recommended Daily Allowance
Tab. 9
Nota:
nelle adolescenti si propone di aumentare la quantità minima a mg 3.5 al
giorno.
Come agisce questo minerale:
·
Il
manganese è concentrato nelle cellule dell'ipofisi, del fegato, del pancreas,
dei reni e delle ossa. Influenza la sintesi dei mucopolisaccaridi, stimola la
produzione del colesterolo da parte del feagto ed è un co-fattore di molti
enzimi.
Altro:
·
Il
manganese si trova in abbondanza in
molti cibi.
·
I
minatori e i lavoratori di alcune industrie corrono il rischio di tossicità
per inalazioni di questo
minerale. L'inalazione cronica può condurre ai sintomi del morbo di Parkinson.
Effetti:
Una carenza di manganese può compromettere la tolleranza al glucosio, che si manifesta con l'incapacità di eliminare gli eccessi di zucchero nel sangue tramite ossidazione e/o deposito. L'atassia, una deficienza nel coordinamento muscolare, è stata collegata ad una inadeguata assunzione di manganese. Le carenze possono anche apportare paralisi, convulsioni, cecità e sordità ai neonati. Vertigini, ronzii nelle orecchie e perdita dell'udito possono manifestarsi negli adulti.
Il manganese si è rilevato benefico nel trattamento del diabete. Combinato con le vitamine B, ha aiutato bambini e adulti che erano affetti da grave debolezza stimolando la trasmissione degli impulsi tra nervi e muscoli. Il manganese contribuisce anche alla cura della miastenia grave (deficienza del coordinamento muscolare e perdita della forza muscolare);secondo alcuni studi condotti , si ritiene che il manganese può essere utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla.
Effetti dimostrati:
·
Promuove
uno sviluppo ed una crescita normali.
·
Promuove
la funzione cellulare.
·
Indispensabile
nelle attività enzimatiche per produrre energia.
·
È
usato per soggetti che vengono alimentati per via endovenosa o nasogastrica.
Effetti benefici supposti
non dimostrati:
·
Attenua
i disturbi asmatici.
·
Aiuta
nella cura contro la sterilità.
·
Attenua
i disturbi diabetici.
·
Aiuta
a sopportare la fatica.
·
Ha
un'azione anti-invecchiamento.
·
Aiuta
nella cura della schizzofrenia.
·
Svolge
un ruolo essenziale nella riproduzione.
Chi necessità di quantità
addizionali?
·
I
soggetti gravemente malati alimentati per via endovenosa o nasogastrica.
Sintomi da
carenza:
·
Crescita
e sviluppo anormali nei bambini.
·
In
età adulta non si evidenziano sintomi da carenza.
Sintomi
supposti non dimostrati:
·
Rallentamento
della crescita della barba e dei capelli.
·
Nausea
e vomito occasionali.
·
Ipocolesterolemia.
·
Perdita
di peso.
Esami di
laboratorio rivelatori di carenza
·
Manganese
ematico.
Evitare
l'assunzione nel caso di:
·
Individui
sani con alimentazione bilanciata.
Occorre
intervenire nel caso di:
·
Malattie
epatiche.
Sopra i 55
anni d'età:
·
Non
dovrebbero esserci problemi.
Gravidanza ed
allattamento:
·
Evitare
le megadosi.
Effetto sugli
esami da laboratorio:
·
Un
eccesso di manganese può ridurre la sideremia.
Sintomi da
sovradosaggio:
·
Cefalea.
·
Crampi
alle gambe.
·
Disturbi
alla respirazione.
·
Impotenza.
·
Inappetenza
·
Stanchezza
insolita.
LO ZINCO
Descrizione
Lo zinco è un minerale-traccia essenziale presente nell’organismo in quantità superiori a quelle di qualsiasi altro elemento traccia, al di fuori del ferro; infatti l’organismo umano contiene 1,8 gr di Zinco rispetto ai quasi 5 gr. di ferro. Lo zinco svolge svariate funzioni: 1) è in relazione con il normale assorbimento e con l’azione delle vitamine, in particolare quelle del complesso B; 2) è un elemento costitutivo di almeno 25 enzimi preposti alla digestione e al metabolismo; 3) è un componente dell’insulina e fa parte dell’enzima necessario per scomporre l’alcool; 4) svolge un ruolo fondamentale nella digestione dei carboidrati e del metabolismo del fosforo nonché nella sintesi dell’acido nucleico che controlla la formazione di varie proteine nelle cellule.
Lo zinco è essenziale per la crescita generale, per un corretto sviluppo degli organi della riproduzione e per il normale funzionamento della prostata; inoltre recenti rivelazioni mediche indicano che lo zinco è importante per la rimarginazione delle ustioni e delle ferite.
Questo
minerale può anche essere necessario nella sintesi del DNA, che porta in sé
tutti i caratteri ereditari e che dirige l’attività di ciascuna cellula. Le
migliori fonti contenenti tutti gli elementi-traccia nel giusto equilibrio sono
i cibi naturali non trattati, preferibilmente quelli coltivati in terreni
fertilizzati organicamente. Diete ricche di proteine, di prodotti a base di
cereali integrali, di lievito di birra, di crusca, di gemme di grano, e di semi
di zucca sono di solito ricche di zinco. Il contenuto di zinco nella maggior
parte delle acque potabili cittadine è tuttavia irrilevante.
Le migliori
fonti dietetiche di zinco sono:
|
Agnello |
Ostrica |
|
Aringa |
Pesce |
|
Crusca |
Prodotti integrali |
|
Cuore di pollo |
Sciroppo d’acero |
|
Gemme di grano |
Semi di girasole |
|
Latte |
Semi di sesamo |
|
Lievito |
Soja |
|
Maiale |
Tacchino |
|
Manzo magro |
Tuorlo |
|
Melassa |
Zucchero bruno |
Tab. 10
Lo zinco viene prontamente
assorbito nella parte superiore dell’intestino tenue e la via principale per
l’eliminazione è il tratto gastrointestinale; solo una minima parte viene persa
con le urine.
Le riserve maggiori di zinco sono il fegato, il
pancreas, i reni, le ossa, i muscoli volontari; questo è depositato anche in
alcune parti degli occhi, nella prostata, negli spermatozoi, nella pelle, nei
capelli, nelle unghie e nei globuli bianchi.
Una grossa assunzione di calcio e di acido fitico
combinati, così come si trova in certi cereali, può impedirne l’assorbimento, quindi, se l’assunzione di calcio e di
acido fitico è elevata, bisogna aumentare il consumo di zinco.
·
Calcio: interferisce con
l'assorbimento del calcio.
·
Contraccettivi orali: abbassa i livelli di zinco
nel sangue.
·
Diuretici: aumentano l'escrezione di
zinco. Se ne debbono prendere grandi quantità.
·
Farmaci cortisonici: possono interferire con gli
esami per la determinazione dello zinco.
·
Ferro: diminuisce l'assorbimento di
ferro. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto.
·
Rame: diminuisce l'assorbimento
del rame. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo
effetto.
·
Tetraciclina: diminuisce l'assorbimento
di tetraciclina a livello ematico. Tetraciclina e zinco non dovrebbero essere
associati.
·
Vitamina A: coopera nell'assorbimento
della vitamina A.
Il Consiglio Nazionale di Ricerca suggerisce che
nella dieta sia somministrato all’organismo, quotidianamente un apporto di
zinco pari a 15 mg per gli adulti; 15 mg in più vengono consigliati per il
periodo di gravidanza e ulteriori 25 durante l’allattamento. Il contenuto medio
di zinco, in una dieta mista, varia dai 10 ai 15 mg.
Lo zinco è relativamente
atossico benché un avvelenamento possa essere causato dal consumo di cibi
conservati in contenitori galvanizzati. Elevate assunzioni di zinco
interferiscono con l’utilizzazione del rame, causando un metabolismo incompleto
del ferro e del rame nel fegato. Quando lo zinco viene integrato alla dieta,
occorre ingerire anche quantità maggiori di vitamina A.
Carenza
moderate:
·
Perdita
del gusto e dell’odorato.
·
Crescita
non ottimale dei bambini.
·
Alopecia.
·
Eruzioni
cutanee.
·
Lesioni
multiple sulla pelle.
·
Glossite.
·
Stomatite.
·
Blefarite.
·
Paronichia.
·
Sterilità.
·
Oligospermia.
·
Difficoltà
a cicatrizzare.
·
Ritardo
nella formazione delle ossa.
·
Epatosplenomegalia.
·
Riduzione
del volume testicolare.
·
Funzioni
testicolari inferiori alla norma.
·
Rallentamento
della crescita o nanismo.
·
Sterilità.
·
Sintomi
di malattia da immunodeficienze, come ad esempio infezioni ricorrenti,
miastenia, diarrea, inspiegabile perdita di peso, febbre ingiustificata,
ipertrofia delle ghiandole linfatiche.
·
Zinco
ematico (spettroscopia ad assorbimento atomico)
·
I
soggetti con introito dietetico calorico e nutrizionale inadeguato o che
richiedono un incremento addizionale.
·
I
bambini in età pre-scolare.
·
Le
persone anziane (sopra i 55 anni di età).
·
Le
donne in gravidanza o allattamento.
·
I
soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe.
·
I
soggetti con malattie croniche logoranti, stress prolungati o coloro che hanno
da poco subito un intervento chirurgico.
·
I
soggetti a cui è stato chirurgicamente rimossa una porzione del tratto
gastrointestinale.
·
I
soggetti con gravi ustioni o lesioni.
·
I
soggetti che assumono diuretici.
Lo zinco aiuta ad eliminare i
depositi di colesterolo ed è stato usato con successo nel trattamento
dell’aterosclerosi. Può contribuire ad una rapida rimarginazione delle
cicatrici interne o di qualsiasi ferita alle arterie. Lo zinco è benefico nella
prevenzione e trattamento dell’infertilità; garantisce un perfetto sviluppo
della maturità degli organi sessuali. La sua somministrazione è importante nel
morbo di Hodking e nella leucemia, nel trattamento della cirrosi epatica e dell’alcolismo.
Inoltre è efficace nella cura del diabete, grazie ai suoi effetti regolatori
sull’insulina nel sangue; infatti, l’aggiunta di zinco all’insulina prolunga il
suo effetto sullo zucchero. (Un pancreas diabetico contiene solo circa la metà
dello zinco rispetto ad uno sano).
Effetti
dimostrati
·
Funziona come anti-ossidante.
·
Regolarizza il gusto e l’odorato.
·
Promuove una crescita e uno sviluppo regolare.
·
Favorisce la cicatrizzazione delle ferite.
·
Favorisce la sintesi del DNA e dell’RNA.
·
Promuove la divisione cellulare, la riparazione e la
sintesi.
·
Regolarizza il livello ematico della vitamina A.
·
Mitiga
l’angina.
·
Mitiga
la cirrosi epatica.
·
Migliora
le difese immunitarie.
·
Previene
il cancro.
·
Aumenta
la virilità e l’energia sessuale.
·
Supporta
la terapia diabetica.
·
Cura
l’acne.
·
Cura
l’artrite.
·
Ritarda
l’invecchiamento.
Evitare l'assunzione nel
caso di:
· Ulcere gastriche o
duodenali.
Occorre intervenire nel caso
di:
· Eventuale assunzione di dosi
superiori a quelle indicate dal produttore.
· Integrazioni di calcio o di
farmaci con tetraciclina. Lo zinco può interferire con l'assorbimento di tali
farmaci.
Sopra i 55 anni d'età:
· Ci sono maggiori probabilità
che si verifichino carenze.
Gravidanza:
· Molte diete hanno un basso
apporto di zinco e possono non fornire quantità adeguate a sopperire
l'aumentato fabbisogno di questo periodo. Valutare l'effettivo fabbisogno in
relazione al quadro clinico.
· Un consumo eccessivo può
portare a parto prematuro o ad esiti letali per il feto.
· Evitare le megadosi.
Allattamento:
· Molte diete hanno un basso
apporto di zinco e possono non fornire quantità adeguate a sopperire
l'aumentato fabbisogno di questo periodo. Valutare la necessità d'integrazioni.
· Evitare le megadosi.
Effetto sugli esami di
laboratorio:
· Diminuisce i livelli delle
lipoproteine ad altà densità (HDL) nei giovani maschi.
· Un alto dosaggio diminuisce
il rame nel sangue.
Conservazione:
· Conservare in luogo fresco e
asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
· Tenere lontano dalla portata
dei bambini.
Sovradosaggio/tossicità
È
molto improbabile la tossicità ai livelli definiti dall'RDA.
Il
sovradosaggio produce sonnolenza, letargia, stordimento, difficoltà di
scrittura, barcollio, inquietudine, vomito eccessivo che causa disidratazione.
·
Per i sintomi da
sovradosaggio:
interrompere il trattamento e valutare l'intervento. Vedi
"Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio".
·
Per i sintomi da overdose
accidentale (come
nel caso di un bambino che ne abbia ingerita un'intera bottiglia): telefonare
al Pronto Soccorso o al più vicino centro anti-veleni.
Controindicazioni, effetti
collaterali o sintomi da sovradosaggio
·
Diarrea lieve: interrompere il
trattamento. Occorre intervento medico.
·
Dolori addominali: ricorrete ad un intervento
d'urgenza.
· Nausea: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
· Sanguinamento anormale: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
·
Ulcere gastriche: interrompere il trattamento.
Occorre l'intervento medico immediato.
·
Vomito: interrompere il trattamento.
Occorre l'intervento medico immediato.
L'alcool, preso anche in quantità
moderate, può aumentare l'escrezione di zinco e può diminuire la capacità
dell'organismo di utilizzare lo zinco a livello epatico.
Bevande:
·
Il
caffè non dovrebbe essere consumato contemporaneamente all'assunzione di zinco
perché potrebbe diminuirne l'assorbimento.
IL CROMO
Il cromo è un elemento minerale essenziale che si trova in concentrazioni di venti parti di cromo per 1 bilione di parti di sangue. E' essenziale sia nella nutrizione degli animali che degli uomini, perché stimola l’attività degli enzimi coinvolti nel metabolismo del glucosio, aumentando l'efficacia dell'insulina, facilitandone così il trasporto, ed è utile per l’energia e per la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo. Nel sangue compete con il ferro nel trasporto delle proteine e può anche essere coinvolto nella sintesi delle stesse attraverso la sua azione vincolante con le molecole dell’RNA. Riserve di cromo si possono ritrovare nell’olio di mais, nelle vongole, nei cereali integrali e carni; Frutta e vegetali ne contengono invece quantità minime; il lievito di birra ne fornisce una quantità sufficiente senza compromettere un’alta assunzione di carboidrati e, quindi, alti tassi di colesterolo.
Tab. 11
Le migliori fonti dietetiche di cromo sono:
|
Fegato di vitello |
Patate con la buccia |
|
Frutta fresca |
Pesce e frutti di mare |
|
Latticini |
Pollo |
|
Lievito di birra |
Prodotti integrali |
|
Manzo |
Uova |
|
Ostriche |
|
Tab. 11
Assimilazione e riserva
Il cromo è un elemento difficile da assorbire; soltanto circa il 3% viene trattenuto nell’organismo, quantità che diminuisce in rapporto all'avanzare dell'età. Questo oligominerale si deposita soprattutto nella milza, nei reni e nei testicoli; piccole quantità vengono anche depositate nel cuore, nel pancreas, nei polmoni e nel cervello. Il cromo è stato ritrovato in alcuni enzimi e nell’RNA. L’eliminazione avviene principalmente attraverso l’urina, ed in quantità minori attraverso le feci. La quantità di cromo depositata nell’organismo diminuisce con l’età.
Dosaggio e tossicità
Non vi è alcuna dose dietetica consigliata riguardo il cromo. L’assunzione quotidiana per gli esseri umani è stimata in ragione di 80-100 microgrammi, sotto forma di complessi multivitaminici\minerali. Necessitano di quantità addizionali: soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe; con malattie croniche logoranti, o nel trattamento post-operatorio, specialmente nel tratto gastrointestinale o che hanno riportato gravi ustioni o lesioni, e soggetti con un introiti alimentare calorico nutrizionale inadeguato, o ne che richiedono un incremento.
Agisce nel trasporto degli amminoacidi alle cellule del fegato e del cuore e nel migliorare l’effetto dell’insulina nell’utilizzo del glucosio.
La tossicità può derivare dall’eccessiva esposizione a i processi industriali quali ad esempio la concia delle pelli, la tintura tessile, la perforazione per la ricerca del petrolio, la fotografia, la produzione di prodotti per trattare il legno, la pulitura dei mobili, la lavorazione della pellicce, la fabbricazione del vetro, la produzione di acciaio, cemento, la riparazione dei locomotori diesel.
Posologia
Tab. 12
Fabbisogni giornalieri raccomandati (RDA(*)): nessuna RDA è stata stabilita. Valori giornalieri di sicurezza:
|
Età |
Introito |
|
0-6 mesi |
0,01-0,04 mg |
|
6-12 mesi |
0,02-0,06 mg |
|
1-3 anni |
0,02-0,08 mg |
|
4-6 anni |
0,03-0,12 mg |
|
Sopra i 7 anni |
0,05-0,20
mg |
*RDA = Recommended Daily
Allowance
Tab. 12
Effetti:
Effetti da carenza
e sintomi
Anche una leggera carenza di cromo avrà gravi conseguenze sull’organismo. La raffinazione dei carboidrati è una probabile causa della perdita di cromo. Una carenza di cromo può essere un fattore che inibisce la funzione dell’insulina, che si manifesta in diminuiti tassi di crescita e in una grave intolleranza al glucosio nei diabetici. Si ritiene anche che l’interazione del cromo e dell’insulina non sia limitata al metabolismo del glucosio ma valga anche per il metabolismo degli amminoacidi.
Il cromo può inibire la formazione di placche aortiche e una carenza può contribuire all’arteriosclerosi.
Sintomi da carenza
· Ridotta sensibilità dei tessuti al glucosio, simile al diabete.
· Disordine nel metabolismo del glucosio, dei grassi e delle proteine.
· Sintomi che si evidenziano in soggetti con una conclamata sintomatologia diabetica, quali sovrappeso, senso di fatica, aumento della sensazione di sete e dell’appetito, tenesmo urinario, diminuita resistenza alle infezioni, infezione al tratto urinario e batteriche di pelle, bocca e vagina.
Effetti benefici
sulle malattie
Il cromo aiuta a regolare il livello di zucchero nel sangue.
Effetti dimostrati
· Promuove il metabolismo del glucosio.
· Coopera con l’insulina nella regolazione della glicemia.
· Diminuisce il fabbisogno d’insulina e migliora la tolleranza del glucosio in alcuni soggetti con un’insorgenza diabetica avanzata.
Effetti benefici supposti non dimostrati
· Cura l’arteriosclerosi e il diabete.
· Facilita il legame dell’insulina alla membrana cellulare.
Sintomi supposti non dimostrati
·
Nessuno
Esami di laboratorio rivelatori di carenza
· Cromo ematico
· L’analisi del capello non è considerata attendibile per definire eventuali carenze e tossicità.
Effetto sugli esami
di laboratorio:
· Studi sulla sopravvivenza di globuli rossi condotti dopo esalazione di cromo radioattivo, evidenziano livelli ancora falsamente elevati
Avvertenze e
precauzioni
Evitare
l’assunzione nel caso di:
· Gravidanza e allattamento
· Lavoro in ambienti con alte concentrazioni di cromo
Occorre intervenire
nel caso di:
· Diabete
· Malattie polmonari, epatiche e renali
Sopra i 55 anni
d’età:
· Non c’è un fabbisogno specifico in una dieta bilanciata.
Conservazione:
· Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
Interazioni con altre sostanze
· Insulina: Può diminuire la quantità di insulina per la cura del diabete.
· Zucchero: è parzialmente distrutto dal cromo.
FLUORO
Descrizione
Il fluoro è presente nei tessuti corporei in quantità molto variabili; le maggiori concentrazioni si osservano nelle ossa e nei denti, dove svolge un ruolo importante nei riguardi della carie dentaria, particolarmente in età molto veloce, con un meccanismo non ancora completamente chiaro.
Nonostante si sia
riscontrato in certe specie di animali un effetto positivo del fluoro
nell’accrescimento, nella riproduzione, nell’emopoiesi e la mineralizzazione,
non esistono ancora criteri sufficienti per attribuire a questo elemento un
definitivo ruolo in questi processi. Sono state avanzate ipotesi circa
l’interrelazione del fluoro nell’assorbimento e l’utilizzo di altri nutrienti;
sembra infatti, che favorisca in qualche modo l’assorbimento del ferro.
Le migliori fonti naturali di fluoro sono:
|
Fegato di vitello |
Salmone in scatola |
|
Mele |
Sardine in scatola |
|
Merluzzo |
Tè |
|
Rognone |
Uova |
Tab. 13
L’assorbimento del fluoro, principalmente attraverso lo stomaco, è ottimizzato sotto forma di fluoruri solubili; il livello massimo di fluoro nel sangue è raggiunto nell’uomo dopo un’ora dall’ingestione, e dopo 3-4 ore si rileva il 20-30% della dose nelle urine. Tuttavia piccole quantità sono escrete anche attraverso il sudore e le feci. I reni sono i maggiori responsabili della regolazione del contenuto di fluoro nel plasma e soprattutto il tessuto osseo: infatti lo scheletro rappresenta la sede di accumulo con il procedere dell’età, anche in caso di introduzioni molto basse dell’elemento con cibi o con l’acqua Il calcio e l’alluminio influenzano l’assorbimento inibendolo e così pure diete ad alto livello di grassi.
Il fluoro non è molto
diffuso in natura; in genere gli alimenti di origine animale ne contengono
circa 1mg/g; alcuni prodotti della
pesca ed il tè ne rappresentano le fonti più ricche.
·
Idrossido di alluminio: diminuisce l’assorbimento di
fluoruro.
·
Integratori di calcio: diminuisce l’assorbimento
di fluoruro.
Bevande:
Il latte diminuisce l’assorbimento di fluoruro. Fare
assumere la dose due ore prima o due ore dopo averlo bevuto.
L’introduzione giornaliera
media di fluoro (soltanto per il fluoro contenuto nell’acqua potabile) varia da
0.3 a 3.1 mg a seconda delle zone più o meno ricche di questo elemento.
L’aggiunta di fluoro
all’acqua potabile in ragione di 1ppm è in grado di ridurre notevolmente la
frequenza della carie dentaria, sembra senza alcun secondario effetto nocivo.
Il fluoro solubile dell’acqua potabile è quasi completamente assorbito, mentre
l’assorbimento del fluoro della dieta è di circa il 50-80%. Livelli di fluoro
nell’acqua potabile superiori a 2 ppm determinano la fluorosi, una condizione
endemica caratterizzata da particolari screziature dello smalto dei denti.
Fabbisogni
giornalieri raccomandati (RDA(*)): nessuna
RDA è stata stabilita.
Valori giornalieri di sicurezza
Età
|
Introito
|
|
0-6
mesi |
0,1
- 0,5 mg |
|
6-12
mesi |
0,20
- 1,0 mg |
|
1-3
anni |
0,5
- 1,5 mg |
|
4-6
anni |
1,0
- 2,5 mg |
|
7-10
anni |
1,5
– 2,5 mg |
|
Sopra
gli 11 anni |
1,5 – 4,0 mg |
*RDA = Recommended Daily Allowance
Tab. 14
Nota: la tabella denota il critico
fabbisogno di fluoro dei primi anni di vita, con un graduale aumento della RDA.
Se l’apporto di fluoruro è scarso per la povertà degli alimenti e delle bevande
tipici dell’area in cui si opera, promuovere la somministrazione fino al
sedicesimo anno. Applicazioni locali successive possono essere fatte una o due
volte l’anno per prevenire la carie.
Come agisce questo minerale:
·
Aiuta
ad assorbire il calcio, contribuendo così al rafforzamento delle ossa ed alla
formazione dei denti.
·
Ostacola
la crescita e lo sviluppo dei batteri che causano la placca dentale.
Disponibile sotto forma di:
·
Compresse: ingoiare intere in un
bicchiere colmo di liquido. Non masticare o frantumare. Ingerire durante i
pasti principali o entro un’ora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione.
·
Gocce: diluire in almeno mezzo
bicchiere di acqua o altro liquido. Ingerire durante i pasti principali o entro
un’ora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione. Evitare
l’associazione con latte o latticini.
·
Sciacqui: consigliare la piena
aderenza alle norme espresse nei foglietti illustrativi e raccomandare una
corretta igiene orale.
·
Gel: seguire le istruzioni e
raccomandare una corretta igiene orale dopo i pasti principali.
· Pasta:
seguire le istruzioni e raccomandare una corretta igiene orale dopo i pasti
principali.
Effetti:
·
Previene
la carie dentale nei bambini quando il livello di fluoruro nell’acqua è
inadeguato.
·
Cura
l’osteoporosi, associato a calcio e vitamina D. L’uso deve essere fatto sotto
diretto controllo medico.
Previene
l’osteoporosi nelle persone anziane. Previene la presbiacusia
·
I
soggetti con un introito calorico o dietetico inadeguato o che richiedono un
incremento nutrizionale.
·
I
soggetti che vivono in aree caratterizzate da un basso contenuto di fluoro
nell’acqua. Valutare eventuali problemi alla dentizione, promuovere il consulto
dentistico.
·
Significativo
aumento della carie dentale.
·
Osteoporosi
nelle donne in periodo post-menopausale.
Nessuno disponibile. L’esame obiettivo odontoiatrico, una o due volte all’anno, evidenzia, in presenza di eventuali carie, lo stato carenziale.
Evitare l’assunzione nel caso di:
·
Ridotto
apporto di sodio o eccessivo apporto di fluoruro tramite l’acqua (superiore a
0,7 parti di fluoruro per milione). Troppo fluoruro macchia permanentemente i
denti.
·
Ipotiroidismo.
Occorre intervenire nel caso di:
·
Osteoporosi
Sopra i 55 anni di età:
·
Non
dovrebbero esserci problemi particolari.
Gravidanza:
·
Ci
sono pareri contrastanti a proposito dei benefici o dei rischi per il feto.
·
Evitare
le megadosi.
Allattamento:
·
Non
dovrebbero esserci problemi particolari.
·
Evitare
le megadosi.
Effetto sugli esami di laboratorio:
·
Fosfatasi
acida ematica, calcemia e iodio legato alle proteine possono risultare
falsamente diminuiti.
·
Aspartato
aminotrasferasi ematica (SGOT) può risultare falsamente aumentato.
Conservazione:
·
Conservare
in un luogo fresco ed asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
·
Tenere
lontano dalla portata dei bambini.
Altro:
·
Un
alto dosaggio, necessario per la cura dell’osteoporosi, causa con molta
probabilità effetti tossici, fra cui un maggior numero di fratture ossee.
Crampi o dolori allo stomaco, debolezza, ematemesi, diarrea, feci nere, dispnea, tremore, salivazione abbondante, eccitabilità insolita.
·
Per i sintomi da sovradosaggio:
interrompere
il trattamento e valutare l’intervento. Vedi “ Controindicazioni, effetti
collaterali o sintomi da sovradosaggio”.
·
Per i sintomi da overdose
accidentale (come
nel caso di un bambino che ne abbia ingerita un’intera bottiglia): chiamare il
Pronto Soccorso o il più vicino centro anti-veleni.
Una quantità eccessiva di fluoruro può causare:
·
Costipazione: interrompere il trattamento.
Occorre l’intervento medico.
·
Diminuzione del calcio nei
tessuti seguito da dolori alle ossa e crampi alle gambe: continuate il trattamento.
Occorre l’intervento medico.
·
Dolore e sofferenza alle
ossa:
interrompere il trattamento. Occorre l’intervento medico immediato.
·
Eruzione cutanea: interrompere il trattamento
medico. Occorre l’intervento medico immediato.
·
Gonfiore in bocca: interrompere il
trattamento. Occorre l’intervento medico immediato.
·
Inappetenza: interrompere il
trattamento. Occorre l’intervento medico.
·
Marmorizzazione dei denti con
colorazioni marroni, nere o bianche: continuate il trattamento. Occorre l’intervento
medico.
·
Nausea: interrompere il trattamento.
Occorre l’intervento medico.
·
Perdita di peso: interrompere il
trattamento. Occorre l’intervento medico.
·
Rigidità: interrompere il
trattamento. Occorre l’intervento medico immediato.
COBALTO
Descrizione
La principale caratteristica del cobalto
consiste nel cambiare colore col variare dell'umidità. Il cobalto espleta una
funzione essenziale per la vita in quanto parte della vitamina B12. Il gruppo
planare della B12, detto corrina, consta ,come le porfirine ,di 4 anelli
pirrolici che coordinano uno ione cobalto. Con altri due legami coordinativi lo
ione Co ( che come il Fe ha numero di
coordinazione 6 ) lega da una parte il
5,6-dimetilbenzimidazolo e dall'altra un radicale R. Questo radicale è
il CN nella cianocobalamina, l'OH
nell'idrossicobalamina, il metile e la deossiadenosina nelle due forme coenzimatiche pertinenti.
Per azione del CN tutti i vitameri ed i coenzimi della B12 si convertono in
cianocobalamina che è la forma più stabile, anche se si decompone
spontaneamente per azione della luce. La vitamina di cui sopra è sintetizzata
esclusivamente dai microrganismi. Pertanto il cobalto è fisiologicamente
attivo solo sotto forma di
cianocobalamina, contenuta negli alimenti di origine animale come prodotto
della flora intestinale. Esso è pertanto comunemente somministrato per via
orale o parenterale agli animali per la
mancanza di cobalto nei foraggi e nei terreni. Si somministra anche associato al sale pastorizio
(cobaltato) e si unisce al concime per
arricchirne i terreni deficienti.
Le migliori
fonti dietetiche di cobalto sono:
|
Bietole verdi |
Cavolo |
Fichi
|
Grano saraceno |
|
Molluschi bivalva |
Crescione d'acqua |
|
Latte |
Ostriche |
|
Lattuga |
Spinaci |
|
Fegato |
Rognone
|
Tab. 15
Il
fabbisogno giornaliero di questo
micronutriente, come componente della B12, considerando che è contenuto in
essa per il 4,34% e che il livello
giornaliero raccomandato della vitamina è di
2 microgrammi, è estremamente bassa. a differenza di quanto si riteneva
prima, sembra da recenti ricerche che l'assorbimento del cobalto sia
considerevole e che sia eliminato principalmente attraverso le urine . Il
reciproco antagonismo tra ferro e cobalto, le cui somiglianze sono già state
evidenziate, a livello assorbitivo, fa supporre che i due elementi seguano
una via comune di trasporto
intestinale. Forse esiste un'altra funzione
del cobalto dato che il suo assorbimento supera la sua capacità di utilizzazione finora
accertata.
Effetti:
v Anemia
perniciosa
Questo
tipo di anemia è causata da deficienza,
nella dieta, di B12 (mancanza di
acido folico causa la medesima anemia).Essa è caratterizzata dalla presenza in
circolo di elementi immaturi della
serie eritrocitaria. Inoltre la carenza
di B12 porta a degenerazione delle
fibre nervose e ad altre anomalie del sistema nervoso. Invero l'anemia
perniciosa è solo eccezionalmente causata da mancanza di B12 nella dieta
ma più generalmente dal blocco del suo
assorbimento intestinale che è condizionato dal fattore intrinseco di Castle
e dall'HCl, entrambi presenti nelle secrezioni gastriche: la deficienza
del fattore intrinseco per anomalia genetica
o interventi di resezione gastrica
compromettono il trasporto e l'assorbimento intestinale. La
sintomatologia neurologica della conseguente anemia perniciosa consiste nella progressiva demielinizzazione
del tessuto nervoso: la 5'deossiadenosilcobalamina (coenzima derivante dalla
B12) è necessaria alla trasformazione
del metilmalonil-CoA in Succinil-CoA. Il metilmalonil-CoA ,che conseguentemente
si accumula, interferisce con la formazione delle guaine mieliniche . Inoltre l'altro derivato
coenzimatico della B12 è la metilcobalamina, coenzima di
numerose tranmetilasi, la più
importante delle quali è quella che converte la omocisteina in metionina.
Questa reazione è molto importante in quanto rigenera la metionina man mano che
questa , in forma di adenosil-metionina, cede i suoi metili nelle reazioni di
transmetilazione. Una mancanza di
B12 comporta deficienza di
adenosil-metionina, conseguentemente viene limitata la sintesi dei nucleotidi
costituenti il DNA, oltre che di metili. E' però l'assenza di questi
ultimi a causare l'anomala formazione
di globuli rossi a livello del midollo e a compromettere la sintesi della colina , nel sistema nervoso, con
conseguente anemia e sintomatologia neurologica. Un dato diagnostico precoce
per la deficienza di B12 è l'aciduria metilmalonica: l'eliminazione
urinaria di acido metilmalonico segue
l'idrolisi del metilmalonil-CoA, che si accumula nei tessuti per le ragioni
sopra esposte. I sintomi dell'anemia
sono debolezza, soprattutto alle braccia ed alle gambe, gonfiore alla
lingua, nausea, inappetenza, perdita di peso, gengive sanguinanti,
intorpidimento , formicolio a mani e piedi, difficoltà a mantenere
l'equilibrio, ittero, respiro corto, depressione, confusione e demenza, cefalea
e poca memoria.
Farmaci
quali l’acido para-aminosalicilico, colchicina, fenitoina e neomicina
interagiscono con il cobalto provocando alterazioni negli esami di laboratorio
riguardanti il cobalto o la vitamina B 12.
Dosaggio e Tossicità
Nell'animale
da esperimento a partire da dosi corrispondenti a 4 mg per kg di peso corporeo
si osserva una notevole riduzione
dell'appetito e del peso corporeo ed anemia, dovuta forse al ridotto
assorbimento del ferro. I disturbi dovuti
a iperdosaggio di cobalto comprendono
, nelle specie finora studiate ( ratto ed altri mammiferi) iperplasia del midollo osseo, aumento del
volume del sangue, reticolocitosi e policitemia. Sintomi accertati sull'uomo
sono ipertrofia cardiaca, ipertrofia della tiroide e policitemia. I livelli di
Co che possono provocare segni di
tossicità corrispondono a quantità
notevolmente superiori
rispetto ad una normale
alimentazione. Sali di cobalto sono aggiunti
alla birra nella concentrazione di 1,2-1,5 ppm per migliorare la formazione di
schiuma; ma tali quantità, anche in
caso di notevole consumo di birra sono
ben lontane dalle dosi tossiche.
Utilizzazione:
Il
cobalto è aggiunto in quantità
addizionali nei soggetti con gravi ustioni o lesioni e pare che
anche soggetti affetti da bulimia o
anoressia nervosa necessitino di
quantità addizionali di cobalto che , non facilmente reperibile come integratore , deve essere
principalmente ricercato nelle fonti di origine alimentare.
La
cobaltoterapia utilizza il Co-60, isotopo
che emette radiazioni beta e gamma.
Tuttavia le radiazioni gamma sono utilizzate a scopo terapeutico nella
terapia delle affezioni tumorali. La bomba di cobalto è l'apparecchio che sfrutta
suddette radiazioni. La sostanza radioattiva
è sigillata in un apposito contenitore
a pareti impermeabili alle radiazioni . Il contenitore è provvisto di
una finestra che si può aprire a
distanza e che permette la fuoriuscita
delle radiazioni quando queste vengono
centrate sulla zona da irradiare. I
vantaggi della bomba al cobalto rispetto ai raggi X erano legate ai seguenti
fattori: Fascio di radiazioni di alta energia
sufficientemente omogeneo;
maggiore risparmio della cute, poiché la massima energia viene ceduta
alla profondità di 6 cm; possibilità con opportuna tecnica di irradiazione circoscritta .
L'applicazione
corticale di polvere di cobalto
provoca in un animale un quadro
di epilessia cronica. L'indagine elettrocorticografica ha conseguentemente permesso di chiarire alcuni aspetti del meccanismo
dell'epilessia, di precisare nei pazienti l'esatta posizione del focolaio
epilettico e la comprensione dello sviluppo di un focolaio speculare, esclusivamente
funzionale , sostenuto da quello anatomico.
LO ZOLFO
Descrizione
E' presente in alcuni amminoacidi, e di conseguenza
in proteine ed ormoni, in cofattori enzimatici, ad esempio il coenzima A e nei
mucopolisaccaridi come l'eparina ed i condroitin-solfati della cartilagine,
tendini, matrice ossea.
Tab. 16
Le migliori
fonti alimentari di zolfo sono:
|
Cavolo |
Manzo
magro |
|
Fagioli
secchi |
Molluschi
bivalve |
|
Germe di grano |
Pesce |
|
Latte |
Uova |
Tab. 16
Il rifornimento riconosce fonti esogene ed endogene. La composizione
esogena, più importante, è rappresentata dagli alimenti ed è costituita da
zolfo organico (gruppi sulfidrilici, fosfolipidi, glicoproteine) ed inorganico
(solfati di sodio, potassio, magnesio). La componente endogena è viceversa
costituita, dalle modeste quantità di acido solfidrilico prodotta da batteri
intestinali sulle proteine alimentari.
L'assorbimento dello zolfo
di origine esogena ha luogo nel digiuno, nel duodeno e nell'ilio; quello di
origine endogena, viceversa, è recuperato più distalmente. La funzione non
assorbita è eliminata con le feci.
Il circolo portale veicola lo zolfo al fegato, dove
avvengono importanti modificazioni metaboliche:
·
Ossidazione
dei gruppi tiolici degli amminoacidi in solfati inorganici.
·
Parte
non viene ossidato, ma utilizzato per la sintesi di sostanze contenenti gruppi
tiolici ( solfidrilici) come l'insulina e ormoni dell'ipofisi anteriore.
·
Si
combina con varie sostanze fenoliche, prodotte per decomposizione batterica di
amminoacidi, bilirubina, ormoni surrenali, previa attivazione ad 3'
adenosin- 5 fosfosolfato,
rendendo questi composti più idrosolubili ed eliminabili con l'escrezione
urinaria o biliare.
·
Viene
incorporato in alcuni proteoglicani.
·
La
metionina può cedere il proprio gruppo tiolico alla serina , trasformandola in
cisteina.
In condizioni normali lo zolfo in circolo è
presente in concentrazioni comprese tra 2,2-4,5 mg %; tale variabilità è
funzione della quantità di proteine introdotte con la dieta.
La
quantità totale dello zolfo circolante può essere così suddivisa:
·
Zolfo
neutro 1,7 a 3,5 mg % perché ha stato di ossidazione inferiore ai composti con
solfati.
·
Zolfo
inorganico 0,5 a 1,1 mg %.
·
Esteri
solforici 0,1 a 1 mg %.
·
Nessuna
conosciuta
·
Il
tabacco diminuisce l’assorbimento dello zolfo. Ai fumatori si potrebbe
consigliare la assunzione di una maggiore quantità di zolfo.
Posologia
Fabbisogno
giornalieri raccomandati (RDA): nessuna RDA è stata stabilita.
Come agisce
questo minerale:
·
Lo
è una parte della struttura chimica della cisteina, metionina, taurina,
glutatione.
Disponibile
sotto forma di:
·
Componente
di molti preparati di multivitamina/minerale.
Effetti:
·
Agisce
nelle reazioni di ossidoriduzione.
·
Favorisce
la secrezione biliare.
·
Previene
i processi d’invecchiamento.
·
Attività
antitossica.
·
Con
molta probabilità non sono necessarie integrazioni.
·
Non
sono stati registrati finora casi di carenza.
·
Nessuno
disponibile se non per ricerca sperimentale.
Evitare
l’assunzione nel caso di:
·
Non
si conoscono controindicazioni.
Occorre
intervenire nel caso di:
·
Non
si conoscono controindicazioni.
Sopra i 55
anni di età:
·
Non
si conoscono controindicazioni.
Gravidanza:
·
Non
si conoscono controindicazioni.
·
Evitare
le megadosi.
Allattamento:
·
Non
si conoscono controindicazioni.
·
Evitare
le megadosi.
Effetto sugli
esami di laboratorio:
·
Nessuno.
Conservazione:
·
Conservare
in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
·
Tenere
lontano dalla portata dei bambini.
Ci sono poche probabilità che sia letale o che possa
causare sintomi conclamati.
· Per i sintomi da sovradosaggio: interrompere il trattamento e valutare l’intervento.
Vedi “Controindicazioni ,effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio”.
·
Per i sintomi da overdose accidentale(come nel caso di un bambino
che ne abbia ingerita un’intera bottiglia):telefonare al Pronto Soccorso o al
più vicino centro anti-veleni.
·
Non
se ne riscontrano.
Il RAME
Il rame è un minerale
traccia presente in tutti i tessuti dell’organismo. Esso partecipa alla
formazione dell’emoglobina e dei globuli rossi, facilitando l’assorbimento del
ferro ed è presente in molti enzimi che scompongono o costruiscono il tessuto
dell’organismo. Contribuisce alla conversione dell’amminoacido tirosina in un
pigmento scuro che colora i capelli e la pelle. È anche coinvolto o nel
metabolismo delle proteine e nei processi di cicatrizzazione. Il rame è
necessario per la sintesi dei fosfolipidi, sostanze essenziali nella formazione
delle membrane protettive della mielina che circonda le fibre nervose. Esso
aiuta l’organismo ad ossidare la vitamina C e collabora con questa, alla
formazione dell’elastina un elemento principale delle fibre muscolari elastiche
di tutto il corpo. Il rame è necessario per un’adeguata formazione delle ossa e
per il loro mantenimento. È anche necessario per la produzione del RNA fra le
migliori fonti.
Le migliori
fonti dietetiche del rame sono:
ARACHIDI
|
MIELE
|
AVENA
|
NOCI |
COZZE
|
ORZO
|
FUNGHI
|
OSTRICHE
|
GERME
DI GRANO
|
SALMONE
|
LENTICCHIE
|
ZUCCHERO
BRUNO
|
MELASSA
|
|
Nota: le quantità di rame variano in alcune verdure in relazione al
contenuto di minerale del suolo in cui vengono coltivate.
L’assorbimento, che dipende dalla proteina metallotioneina, avviene nello stomaco e nella parte superiore dell’intestino. Il rame si trasferisce dall’intestino nel corrente sanguigno 15 minuti dopo l’ingestione. La maggior parte del rame apportato dalla dieta è eliminata dalle feci e nella bile, con una piccola perdita nelle urine. Il rame è depositato nei tessuti. Concentrazioni massime di rame si ritrovano nel fegato, nei reni, nel cuore e nel cervello. Le ossa e i muscoli hanno minor concentrazioni di rame, ma a causa della loro massa contengono oltre il 50% del totale del rame presente nell’organismo.
Il livello di
rame nel plasma può dipendere anche dall’interazione con vitamine, minerali,
farmaci come ad esempio:
·
cadmio: può interferire con l’assorbimento e l’utilizzo del rame;
·
contraccettivi orali: aumentano il livello del
rame;
·
fibra e fitati: possono interferire con l’assorbimento e l’utilizzo del rame;
·
molibdeno: mantiene una giusta
proporzione di molibdeno e rame nel corpo;
·
vitamina C: diminuisce l’assorbimento
di rame;
·
zinco: può
interferire con l’assorbimento e l’utilizzazione di rame.
Il consiglio nazionale di
ricerca consiglia un’assunzione d’etica giornaliera di 2 mg di rame per gli
adulti. La persona media ingerisce dai 2,5 ai 5 mg il giorno. Vi sono persone
che necessitano di quantità addizionata. Esse sono:
·
soggetti
che fanno abuso d’alcool e droghe;
·
soggetti
con malattie croniche logoranti;
·
soggetti
con stress prolungati o sottoposti ad interventi chirurgici;
·
soggetti
cui è stato rimosso un tratto gastrointestinale;
·
soggetti
con ustioni o lesioni gravi;
·
soggetti
nutriti per lungo periodo per via endovenosa;
·
persone
anziane;
·
donne
in gravidanza o in allattamento;
·
bambini
mal nutriti.
La tossicità è rara, poiché solo una piccola quantità di rame è assorbita e depositata, mentre la maggior parte è eliminata. In ogni modo, evitare l’assunzione nel caso di malattia di Wilson(un disturbo genetico raro che si manifesta con un metabolismo anormale del rame, da cui deriva una sua eccessiva ritenzione nel fegato, nel cervello, nei reni e nelle cornee degli occhi.
Posologia
età
|
rda(*) |
|
0-6 mesi |
0.6 mg |
|
6-12 mesi |
0.7 mg |
|
1-3 anni |
1 mg |
|
4-6 anni |
1.5 mg |
|
7-10 anni |
2 mg |
Maschi
|
|
|
11-14 anni |
2.5 mg |
|
15-18 anni |
2.5 mg |
|
19-24 anni |
3 mg |
|
25-50 anni |
3 mg |
|
51+ |
3 mg |
Femmine
|
|
|
11-14 anni |
2.5 mg |
|
15-18 anni |
2.5 mg |
|
19-24 anni |
3 mg |
|
25-50 anni |
3 mg |
|
51+ |
3 mg |
|
Gravidanza |
3 mg |
|
Allattamento |
3 mg |
I sintomi più frequenti dovuti a mancanza di ferro sono:
· ipercolesterolemia;
· leucopenia;
· demineralizzazione delle ossa;
· anemia;
· fragilità delle grosse arterie;
· demielinizzazione del tessuto nervoso;
Il rame agisce con il ferro nella formazione
dell’emoglobina, contribuendo in questo modo al trattamento dell’anemia. Esso è
presente nella produzione di numerosi enzimi coinvolti nella respirazione.
Oltre a ciò, tale oligominerale promuove la formazione di tessuti connettivi e
la funzione del sistema nervoso centrale.
Il SELENIO
Descrizione
Il
selenio è un oligo-minerale essenziale che si trova in quantità minime
nell'organismo. Lavora in sinergia con la vitamina E in alcune delle sue azioni
metaboliche per stimolare lo sviluppo normale del corpo e la fertilità. Il
selenio è un antiossidante naturale e
sembra conservi l'elasticità dei
tessuti ritardando l'ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che può
causare una solidificazione delle proteine dei tessuti.
Tab. 19
Le migliori fonti dietetiche di selenio sono
|
AGLIO |
GERME DI GRANO |
|
BROCCOLI |
LATTE |
|
CAVOLO |
POLLO |
|
CETRIOLI |
PRODOTTI INTEGRALI |
|
CIPOLLE |
ROGNONE |
|
CRUSCA |
SEDANO |
|
FEGATO |
TONNO |
|
FRUTTI DI MARE |
TUORLO |
|
FUNGHI |
|
Tab.
19
Nota : il contenuto di selenio nel cibo
dipende dalla misura in cui è presente nel suolo; le piante alimentari lo
assumono direttamente dal suolo, mentre gli animali lo assumono indirettamente.
Assimilazione
e riserva
Il fegato e i reni contengono una quantità
di selenio quattro-cinque volte maggiore di quella presente nei muscoli e negli
altri tessuti. Il selenio è normalmente eliminato attraverso le urine; la sua presenza nelle feci è un'indicazione
d'assorbimento improprio.
Interazione con farmaci, vitamine e minerali
Il selenio interagisce
con: la vitamina C, che ne
diminuisce l'assorbimento e con la vitamina E, che ostacola l'ossidazione
provocando la degradazione delle sostanze chimiche corporee.
Dosaggio
e tossicità
La
dose dietetica consigliata di selenio per gli adulti è estremamente bassa; ciò
è dovuto alla sua tendenza a sostituire lo zolfo nei composti biologici e a
inibire la reazione di alcuni enzimi. Il selenio può rivelarsi tossico allo
stato puro; per questo motivo gli integratori alimentari dovrebbero essere
presi con attenzione. Casi di tossicità si sono manifestati in quelle zone dove
il contenuto di selenio nel suolo era elevato.
Posologia
Tab.20
Fabbisogno giornaliero raccomandato:
valori giornalieri raccomandati dal
Food and
Nutrition Board of the National Research Council 1980.
|
ETA’ |
RDA(*) |
|
0-6 mesi |
8 mcg |
|
6-12 mesi |
10 mcg |
|
1-3 anni |
20 mcg |
|
4-6 anni |
20 mcg |
|
7-10 anni |
30 mcg |
|
Maschi |
|
|
11-14 anni |
40 mcg |
|
15-18 anni |
50 mcg |
|
19-24 anni |
70 mcg |
|
25-50 anni |
70 mcg |
|
51+ |
70 mcg |
|
Femmine |
|
|
11-14 anni |
45 mcg |
|
15-18 anni |
50 mcg |
|
19-24 anni |
55 mcg |
|
25-50 anni |
55 mcg |
|
51+ |
55 mcg |
|
Gravidanza |
65 mcg |
|
Allattamento |
75 mcg |
*RDA = Recommended Daily Allowance
Tab.
20
Nota : studi metabolici condotti sull'uomo
hanno evidenziato che i fabbisogni dipendono non soltanto dalla massa corporea
ma anche dalla storia delle ingestioni di
selenio per fenomeni
di adattamento.
Effetti
:
Effetti da sovradosaggio
Tra gli
effetti collaterali dovuti al sovradosaggio di selenio abbiamo:
·
atrofia della pelle e del cuoio capelluto;
·
capogiri e nausea senza causa apparente;
·
odore persistente di aglio nell'alito e sulla
pelle;
·
unghie nere o fragili.
Effetti da mancanza e sintomi
Una mancanza di selenio non solo può
apportare invecchiamento precoce, mica anche cardiopatie e morti miocardiche.
Altri sintomi supposti non dimostrati, dovuti alla carenza di questo
oligominerale, sono:
·
morbo di Keshan, un'affezione cardiaca fatale;
·
cataratta;
·
distrofie muscolari;
·
ritardo della crescita;
·
problemi epatici;
·
sterilità;
·
alcune forme di cancro.
Effetti benefici sulle malattie
Il selenio promuove, sia autonomamente
sia legato alla vitamina E, un'efficiente azione anti-ossidante. Oltre a ciò, è
in grado di stimolare il sistema immunitario, diminuire l'agglutinamento delle
piastrine nella circolazione sangue e prevenire i coaguli a livello dei vasi
sanguigni danneggiati nel cuore e nel cervello. Il selenio è anche in grado di
proteggere l'organismo da ictus e malattie cardiovascolari nonché dai danni del
fumo.
Conclusioni:
Nonostante le concentrazioni
estremamente esigue tanto in circolo nelle correnti sanguigne quanto nei
tessuti, la maggior parte degli oligoelementi ha, grazie alle ricerche condotte
in questi ultimi anni, mostrato di svolgere un ruolo fondamentale in funzioni
biologiche essenziali per la conservazione della vita quali la conduzione
nervosa, il trasporto attraverso le membrane cellulari, la concentrazione
cellulare, la produzione di energia mitocondriali, ecc.. Anche se le più recenti
tecniche di analisi quantitative, come la spettrometria di assorbimento atomico
e l'attivazione neutronica, hanno considerevolmente allargato le nostre
conoscenze sia sulla concentrazione circolante ed intratissutale, che sul
ricambio degli oligoelementi, buona parte delle funzioni e dei più fini aspetti
metabolici tuttora ci sfugge.
Le conseguenze di una
riduzione del contenuto di oligoelementi risultano molto più evidenti in campo
sperimentale che non in sede clinica, grazie alla adozione di diete carenziali
selettive. Nell'uomo, viceversa, l'ovvia impossibilità di riprodurre siffatte
carenze specifiche e l'eventuale concomitanza di uno stato di denutrizione o di
malassorbimento generalizzato concorrono nell'attenuare la possibile
patognomicità di taluni quadri morbosi.
Un deficitario apporto di
oligoelementi durante la gravidanza può avere effetti teratogeni ed
incrementare anche considerevolmente l'incidenza di malformazioni congenite.
Sono state qui riferite le conoscenze attuali sul metabolismo,
fabbisogno, concentrazioni, funzioni, quali morbosi indotti da deficit o
sovradosaggio degli oligoelementi.
Materiale
fornito dal:
·
Dipartimento di
Prevenzione A.S.L. CE-1 Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
(SIAN)
·
P.
Introzzi – Trattato Italiano di Medicina
Interna
Vol. I (Malattie della nutrizione e del ricambio) –
Cap.: I MICROELEMENTI
Uses Edizioni scientifiche – Firenze,
1986